Musica, essenze e luci: al Centro Bucaneve l’arte prende corpo stimolando tutti i sensi

Ha preso il via “Sinestesia”: un viaggio dentro se stessi. Un modo di mettersi in ascolto del proprio io e del mondo  

CASTEL GOFFREDO. La parola “sinestesia” deriva da due parole greche, syn (insieme) e aisthesis (percezione), e significa “percepire insieme” più sensazioni. Solitamente vista, udito, olfatto, gusto e tatto sono sensi separati nel nostro cervello e nelle nostre percezioni generano reazioni distinte. Nel processo sinestetico invece, la stimolazione di una via sensoriale ne interessa anche un’altra, fondendosi in un’unica esperienza multisensoriale.

Può quindi accadere, per esempio, che uno stimolo olfattivo o sonoro sia percepito anche come stimolo visivo ovvero che la percezione di un profumo, di un colore durante l’ascolto di una musica, possa dar vita ad un’esperienza altrimenti detta di “ascolto colorato”: i colori diventano suoni, emozioni, vibrazioni da poter rappresentare sulla tela.


È proprio seguendo questa ispirazione che al Centro Bucaneve di Castel Goffredo è partita una nuova avventura laboratoriale: coinvolti all’interno di uno spazio predisposto con diverse fonti luminose, la diffusione di particolari essenze e l’ascolto di diverse tracce musicali, i vari ospiti sono protagonisti nella realizzazione di opere d’arte frutto di libera espressione. Così c’è chi, come Claudio, riempiendo la tela di giallo ed arancione ha raccontato il ricordo gioioso e spensierato di un caldo pomeriggio con amici d’estate; chi, come Daniela, ha tracciato col blu il lento fluire del fiume Chiese e con esso il profondo legame con Casalmoro, paese natale; chi come Luca ha evocato memorie d’infanzia dipingendo d’ocra e marrone i campi brulli e l’aratro; chi come Loris ha acceso di rosso lo scoppiettare del fuoco nel camino invernale e chi come PierGiulia ha tinto di verde il fresco respiro del bosco di un’indimenticabile gita primaverile.

«Il progetto Sinestesia è un viaggio di scoperta dentro se stessi - spiegano gli operatori della cooperativa - Un modo sempre nuovo e diverso di mettersi in ascolto del proprio io e del mondo che ci circonda, per poi dare voce ai suoni dell’anima, provare a dipingere la musica, dare un colore alle emozioni, lasciando libere di fluire le sensazioni e i ricordi che vibrano dentro ad ognuno». Un laboratorio creativo, certo, ma anche un’opportunità per continuare a coinvolgere, stimolare ed incoraggiare i giovani e adulti disabili della onlus, prendendosi cura di quel tessuto emotivo e relazionale che la pandemia sta mettendo in discussione, imponendo sforzi e limitazioni che tutt’ora stanno impedendo la ripresa di molte iniziative e collaborazioni che Bucaneve ha da tempo avviato con e sul territorio. Per maggiori informazioni e per sostenere le iniziative e i progetti della Cooperativa visitare il sito: www.cooperativabucaneve.it. —


 

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