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Avanza il turismo della street art: e Mantova è già una capitale grazie a Lunetta

L’altra faccia della città a poche centinaia di metri dai gioielli gonzagheschi. Per guide, tour operator e associazioni è una nuova meta (non di nicchia) 

MANTOVA. Un museo a cielo aperto distante dal centro solo poche centinaia di metri, ma ancora poco conosciuto. I laghi come barriera fisica e psicologica che separano la città con i suoi gioielli gonzagheschi da Lunetta. Una separazione che dal 2016 è in corso di abbattimento grazie a Without Frontiers-Lunetta a Colori, festival di street art curato da Caravan Set Up.

Artisti da tutto il mondo hanno dato nuova luce al quartiere, decorando con giganteschi murales palazzi e luoghi simbolo dell'area. E non è un caso che guide turistiche, tour operator, associazioni, guardino ora a Lunetta come nuova meta per visite guidate e turismo, non più solo di nicchia.



Le richieste sono in aumento e non provengono solo da mantovani. In tempi di pandemia, tra zone che mutano di colore e norme in continuo cambiamento, diverse sono anche le modalità di visita. C'è chi sceglie la strada dell'online, come Francesca Cargnoni, guida turistica di Guidizzolo, che il 12 febbraio, alle 20.30, realizzerà una visita virtuale di un'ora nel quartiere in collaborazione con la piattaforma Meeters.

«Mostrerò immagini del quartiere e ne racconterò la storia - spiega - Durante l'incontro, si potrà interagire e porre domande. L'obiettivo è quello di far conoscere Lunetta a sempre più persone per invogliarle a visitarla in presenza. La scelta dell'online è dovuta al fatto che il turismo al momento è di prossimità. Con le limitazioni agli spostamenti tra regioni i numeri sono limitati. Attorno a Lunetta c'è grande interesse, la street art è un argomento che va per la maggiore in questi anni. Un'attenzione che coinvolge in particolare un pubblico giovane».



Le informazioni per partecipare sono a disposizione sull'evento Facebook “Street art nel quartiere di Lunetta (online)”. Sabato 13 febbraio alle 15.30 toccherà ad un'altra guida mantovana, Lara Casali, che racconterà Lunetta con un tour in presenza.

«Ho tenuto le prime visite lo scorso autunno - racconta - Il tutto nel rispetto delle norme richieste: mascherina, distanziamento, gruppi di massimo quindici persone. La prima volta pensavo non si presentasse nessuno, invece dovetti fare due giri per le tante adesioni. Pensavo che per molti valesse il binomio Mantova-Gonzaga. Io stessa, appassionata di street art, conoscevo davvero poco Lunetta fino allo scorso anno. Sono partita accompagnando solo mantovani, poi si sono aggiunti turisti dall'Emilia. Sabato avrò anche dei blogger milanesi. Lunetta è un percorso di cultura urbana che merita di essere esplorato».

Le informazioni sul tour sono reperibili sulla pagina Facebook “Mantuaonline guida turistica”. Tra i primi ad organizzare visite guidate nel quartiere, già nel 2019, Gli Scarponauti. «Il primo tour fu inserito in Cammina Mantova - spiega la guida Giuliana Varini - Fu una novità che piacque da subito, tanto da essere ripetuta nel 2020. Molti mantovani non hanno nemmeno idea di cosa ci sia al di là dei laghi. Non se l'aspettano e reagiscono con grande entusiasmo. A giugno, in occasione della nuova edizione di Without Frontiers-Lunetta a Colori, organizzeremo una nuova camminata nel quartiere». 

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