Carnevale: ultimi show e Chiarello racconta “la cultura a domicilio”

Giorno finale per visionare sulla piattaforma segninonda.org i contenuti curati da Segni d'Infanzia con il sostegno del Comune e la collaborazione di Palazzo Te e Palazzo Ducale. A disposizione i percorsi nei musei, podcast, laboratori

MANTOVA. Ultimo giorno per visionare sulla piattaforma segninonda.org i contenuti del Carnevale curato da Segni d'Infanzia, con il sostegno del Comune e la collaborazione di Palazzo Te e Palazzo Ducale. A disposizione i percorsi nei musei, podcast, laboratori.

E anche Un viaggio a pedali dalle strade di Mantova!, il video che ripercorre la tappa mantovana del teatro delivery ideato dall'attore Ippolito Chiarello. In giro per la città con la sua bicicletta con tanto di sagome di animali fantastici, Chiarello ha intrattenuto, in piena sicurezza, le famiglie che hanno osservato il suo spettacolo dai balconi di casa. Gli spettacoli sono andati in scena in piazza Filippini, via Susani, via Isabella d'Este e via della Certosa.


Dal 2009 l'attore mette in scena in ogni angolo del mondo i suoi eventi di “barbonaggio teatrale”.

«Si tratta di una risposta politica e poetica all'esigenza di andare verso il pubblico e per reclutarne di nuovo - spiega - Il teatro deve ripartire dal contatto con le persone. Quando è esplosa la pandemia, in tanti si sono limitati a lamentarsi. Io, invece, cerco sempre di capire come reagire. Così ho aggiunto la parola delivery, in modo da far capire di cosa stessi parlando, e ho iniziato a consegnare questo bene di prima necessità, la cultura, a domicilio».

Il progetto è cresciuto dando vita alla creazione delle Usca. Unità Speciale di Continuità Artistica, con decine di artisti impegnati in azioni simili.

«Si è creata una rete straordinaria destinata a restare nel tempo. In questo modo, anche con i teatri chiusi, riusciamo ad offrire questo servizio vitale. Il pubblico è molto attento al rispetto delle regole. In più, visto che guardano il mio spettacolo da balconi e finestre, non escono nemmeno di casa. Sono stato contattato anche da molte scuole».

Ottima la risposta nella nostra città. «C'è stata grande partecipazione, in particolare da parte dei bambini. Un segnale molto forte e bello. Io avrei dovuto venire lo scorso autunno per l'edizione del Festival di Segni per tenere spettacoli e laboratori ma non è stato possibile. Mi auguro di poter partecipare alla prossima».


 

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