Grazie alle ricerche di Ciaramelli trovati due giornali rari mantovani

I numeri conservati a Milano sono dell’ottocento 

MANTOVA. A Milano, alla Fondazione Anna Kuliscioff, Giancarlo Ciaramelli ha trovato due giornali mantovani di cui nulla si sapeva: Lo Spacciatore, uscito il 25 febbraio 1884, e La Camicia Rossa il 29 maggio 1887.

Nell’editoriale Lo Spacciatore (di giornali) si presenta: «In questo secolo di giornali, di giornaletti e di giornaloni non dovrebbe far meraviglia la comparsa del nostro giornalino, il quale, senz’essere strombazzato sui muri della città a caratteri cubitali ed a colori svariati, ha voluto fare in questa sera il suo debutto, per ritornarsene poi domani fra i numerosi suoi amici che, dopo di aver annunciata una temporanea sospensione, finirono coll’essere coperti per sempre dalla sacramentale lapide dell’oblio…».


Ciaramelli - esperto di stampa periodica - dice: «Si tratta di un numero unico. I soli nomi che compaiono sono quelli di Agostino Giovanazzi, forse il più malandato e certamente il più economico tra i tipografi cittadini, di Guindani e Bargiac (questi ultimi due, probabilmente, nomi di fantasia). L’impostazione del giornaletto ricalca quella dei quotidiani locali, con l’appendice intitolata “Il romanzo dei romanzi” dove si annuncia la pubblicazione a puntate di una serie di romanzi e saggi. Compaiono poi - aggiunge Ciaramelli - le rubriche tipiche: rivista politica, geografia, rubrica poetica, spigolature, cose di provincia, cronaca, cenno necrologico, nostri telegrammi, commercio, annunzi pubblicitari».

Riguardo a “La Camicia rossa”, Ciaramelli prosegue: «È stato pubblicato in occasione dell’inaugurazione del monumento a Garibaldi nella piazza a lui intitolata, davanti alle Poste (oggi è in piazza dei Mille). È un omaggio all’eroe. All’interno c’è una sua breve biografia col ritratto disegnato di Pietro Bordini (Verona, 1853-1922) scultore del monumento. Poi la poesia “La leggenda di Caprera” che occupa metà della seconda pagina e tutta la terza. In quarta pagina “Don Peppino”, il racconto di un viaggio a Villarosa, in Sicilia, dove l’autore incontra don Peppino, famoso in paese per aver ospitato “per otto o dieci ore” Garibaldi nella sua taverna».

Tra le varie pubblicazioni, Ciaramelli ha curato per l’editore Franco Angeli Un secolo di stampa periodica mantovana, 1797-1897 nel 2002 insieme a Clara Castagnoli e Tipografi, editori e librai mantovani dell'Ottocento nel 2005 insieme a Cesare Guerra. 

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