Mantova e la cultura in lutto: è morto l’intellettuale Enrico Ratti

Colpito dal Covid si è spento al Poma. Lavorava tra la città e Milano. È stato disegnatore, scrittore, pittore, illustratore e giornalista 

MANTOVA. Enrico Ratti è morto domenica sera poco dopo le 21 all'ospedale di Mantova, vittima del Covid. Nato a Mantova nel 1952, è stato disegnatore, pittore, illustratore, scrittore e giornalista. Formatosi nella Bologna intellettuale degli anni ’70, si laureò al Dams, con una tesi su Cesare Zavattini. Da allora si dedicò all’arte e alla cultura. Viaggiò moltissimo, sue mostre vennero allestite in Italia e all’estero. Giornalista, negli ultimi vent’anni incontrò e intervistò artisti, scrittori e intellettuali di Oriente e Occidente.

Divideva la sua attività tra Milano e Mantova. Nel 2002 pubblicò il romanzo Delinquenti nati: storie vere della mala mantovana degli anni ’60-’70. Seguì nel 2007 il poemetto Canti di Cipada. Del 2008 è il libro di disegni Manuale intellettuale e del 2010 il saggio Manifesto per l’Europa.


Nel 2005 vinse il premio letterario Laurence Olivier e Vivien Leigh. Con Gilgamesh Edizioni pubblicò nel 2015 Il taccuino dei dannati, dedicato ai “poeti maledetti” francesi. Per la stessa casa editrice firmò nel 2019 la raccolta di poesie Blasfemie ottenendo consensi di critica e pubblico. Nel 2012 fu tra i fondatori dell'associazione La Corte dei Poeti, presidente tra il 2017 e il 2018. «Enrico mi mancherà soprattutto per la sua vitalità, la sua generosità intellettuale e il suo impegno nel fare cultura. Sin dal 2015 abbiamo realizzato assieme tanti progetti nell'ambito del Festival Mantova Poesia» dice Stefano Iori, direttore artistico della rassegna poetica, ricordando anche la collaborazione di Ratti a Poesia e Thanatos, performance poetica presentata in anteprima nel 2018 alla Casa del Mantegna. «Fu un lavoro singolare, scrivemmo il testo assieme - dice ancora Iori - nel contesto di un dialogo fra me, il poeta, e lui, la Morte. Un testo che, oggi più che mai, mi procura brividi».

Il 27 febbraio Enrico Ratti avrebbe dovuto essere tra i protagonisti di un dialogo online con il poeta milanese Paolo Agrati nel calendario di Mantova Poesia. Domani alle 14.15 alle camere mortuarie dell’ospedale di Mantova ci sarà la benedizione, le spoglie proseguiranno per il cimitero, per la cremazione. In primavera, all’aperto, non appena possibile, è prevista una commemorazione. —

G.S.
 

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