Dispense da Harvard/2 Ragionare fuori dagli schemi: partiamo dalle domande

Una delle ragioni per cui proponiamo un percorso non convenzionale è prima di tutto per sollecitare gli studenti ad un nuovo approccio

MANTOVA. Una delle ragioni per cui proponiamo un percorso non convenzionale è prima di tutto per sollecitare gli studenti a ragionare fuori dagli schemi. La Commedia è uno dei testi più studiati e annotati, e l’approccio tradizionale è spesso “sacro”. Ma se da una parte pubblichiamo i saggi di Alberto Cristofori, che sceglie di analizzare alcuni aspetti del lavoro dantesco approcciandolo senza tenere conto delle note (un approccio “da lettore” e non “da studioso”) ci è sembrata una buona idea quella di attraversare l’oceano per scoprire come ad Harvard, una delle università più importanti del mondo, lavorano sulla Divina Commedia. Il risultato è questa collaborazione con due docenti, Jeffrey Schnapp e Corrado Confalonieri, che stanno tenendo proprio in queste settimane il seminario dal titolo “Material Culture in the Middle Ages: Dante’s Commedia”. Il loro approccio è quello del Backward Design, una strategia di progettazione didattica che consiste nel programmare un corso risalendo dai risultati che si desiderano ottenere alle attività necessarie per raggiungerli. La Gazzetta segue in diretta il seminario: gli studenti hanno iniziato a porre le domande traendo ispirazione dal testo.

GLI AUTORI


Jeffrey Schnapp è titolare della cattedra Carl A. Pescosolido nel dipartimento di Lingue romanze di Harvard, dove insegna anche nel programma di Letteratura comparata e nel dipartimento di Architettura della Graduate School of Design. Già fondatore e direttore dello Stanford Humanities Lab della Stanford University, presso cui ha tenuto per anni la cattedra Rosina Pierotti in Letteratura italiana, a Harvard ha fondato e dirige metaLAB ed è tra i direttori del Berkman Klein Center for Internet and Society. La sua carriera è iniziata con uno studio sulla trasfigurazione della storia nel Paradiso di Dante ed è poi proseguita combinando interessi per i media, la tecnologia, il design e la storia del libro che lo hanno portato a compiere ricerche transdisciplinari in numerosi campi dal Medioevo all’età contemporanea. Oltre ad aver scritto venticinque libri e più di duecento articoli, ha curato mostre e progetti di umanistica digitale, settore di cui è tra i pionieri mondiali. Dal 2015 è Chief Visionary Officer di Piaggio Fast Forward, società del Gruppo Piaggio con sede a Boston che lavora sulle nuove forme di mobilità urbana.

Corrado Confalonieri si è laureato a Parma e ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università di Padova, durante il quale ha trascorso un semestre di ricerca alla Columbia University di New York. Al termine della formazione italiana si è trasferito negli Stati Uniti, ottenendo un Ph.D. in Italian Studies a Harvard. Dopo un anno come Visiting Assistant Professor di lingua e letteratura italiana presso la Wesleyan University, è ora tornato a Harvard, dove lavora come Lauro De Bosis Postdoctoral Fellow a un progetto di ricerca sul motivo dell’incarnazione tra teologia, pittura e letteratura dal Medioevo e alla Controriforma. I suoi studi si concentrano sul Rinascimento, sulla poesia del Novecento, sull’intertestualità e sulla teoria della letteratura, e nei prossimi mesi uscirà un suo libro sulla Gerusalemme liberata di Tasso e sulla teoria dell’epica da Aristotele a oggi. Con Jeffrey Schnapp ha collaborato a FuturPiaggio. Sei lezioni italiane sulla mobilità e sulla vita moderna (2017).


 

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