Gaia si racconta prima di Sanremo: «Porto un brano che parla di me»

La cantante viadanese Gaia Gozzi sarà tra i “Campioni” del prossimo Festival di Sanremo (foto Alessio Albi)

Ai mantovani una dedica: «Votatemi solo se vi piace la canzone. Un live in piazza Sordello? Magari!»

MANTOVA. Il palco più desiderato, inseguito, temuto. Un simbolo della storia non solo musicale, ma sociale e del costume del nostro Paese. Il teatro Ariston e il Festival di Sanremo saranno dal 2 al 6 marzo una nuova tappa, di certo tra le più affascinanti, del percorso di Gaia Gozzi. La cantante ventitreenne viadanese, al debutto assoluto nella categoria Campioni, sarà in gara nella 71esima edizione della rassegna con il brano Cuore amaro.

«Quello dell’Ariston è "il palco" – racconta alla Gazzetta – e non ci salirò certo a cuor leggero. Ritengo, però, non si tratti di un passaggio altro rispetto al percorso che sto affrontando. Sarò me stessa. E con sincerità dico che punto prima di tutto a divertirmi, senza ansie particolari».

La cantante viadanese Gaia Gozzi sarà tra i “Campioni” del prossimo Festival di Sanremo (foto Alessio Albi)


Cuore amaro contiene tanti dei marchi di fabbrica dell’artista: molteplici contaminazioni, atmosfere coinvolgenti, ritmi latini. E l’urgenza di raccontare la propria storia, con l’inevitabile corollario di emozioni. Un racconto autobiografico nel quale i momenti difficili non vengono celati, ma indicati come fondamentali nel percorso di crescita.

Gaia ha composto musica e testo in collaborazione con Orang3 (Daniele Dezi), Jacopo Ettorre e Giorgio Spedicato, con la produzione di Machweo (Giorgio Spedicato) e Simon Says (Simone Privitera).

«Tengo molto a scrivere in prima persone le mie cose. Anche perché faccio fatica a raccontare cose di altri. Mi piace prendere parte alla ricerca testuale, cercando sempre di trovare una mia tipologia di racconto, un mio modo di raccontare. Lo stesso vale per gli arrangiamenti. Mi piace farmi suggestionare, cercare sempre nuovi sound. Non voglio finire incasellata in un certo genere. Sono felice, credo di attraversare una fase creativa positiva e libera».

Il “cuore amaro” di cui parla la canzone è quello della stessa Gaia.

«Si tratta di una canzone d’amore che ho dedicato a me stessa, è un racconto autobiografico sul mio percorso, sui traguardi, sulle conquiste. Ma parla soprattutto dei miei errori, che benedico ogni giorno perché sono quelli che mi stanno insegnando a crescere. Il mio “cuore amaro” accoglie tutte le mie anime, la mia consapevolezza, la comprensione e il perdono, anche verso me stessa. Più passa il tempo e meno ho paura di cadere, perché i miei sogni hanno radici forti e profonde, ben piantate a terra. A livello sonoro c'è tutto il calore della mia America Latina, accompagnato da ritmiche asciutte e rigorose simili a grattacieli in mezzo alla giungla».

Negli anni la sua musica ha visto una continua evoluzione. «Ma io sono sempre stata felice dei miei brani. Con il passare degli anni, però, ho capito determinate cose di me stessa e questo mi ha consentito di affrontare il mio percorso con maggiore consapevolezza e serenità».

Le radici della sua storia affondano nella provincia mantovana. Papà della Bassa, mamma brasiliana. Viadana è il posto dove è cresciuta e dove torna ogni volta possibile. «A Viadana c’è tutta la mia famiglia. Torno spesso. Ultimamente un po’ meno e sempre dopo aver fatto un tampone, vista l’emergenza Covid. Sono cresciuta tra quei luoghi e San Paolo. Viadana è un posto che mi ha consentito di vivere un’infanzia serena e felice e che poi mi ha lasciata libera di cercare la mia strada».

Fin da bambina si appassiona alla musica, crescendo in una casa in cui risuonano le note di Jorge Ben Jor e Caetano Veloso, sempre in compagnia di quelle di Vasco. Col passare degli anni gli orizzonti sonori si ampliano. Nelly Furtado convive con Nina Simone, Kaytranada con i Tame Impala, Beyonce con Marisa Monte. Nel 2016 l’avventura a X Factor, con tanto di sbarco in finale. Negli anni successivi Gaia scrive, suona, sperimenta, ascolta. Fino alla nuova occasione, ad Amici 2019-20, dove conquista la vittoria nella diciannovesima edizione del programma.

Segue la partecipazione ad “Amici Speciali”, dove insieme ad altri big della musica gareggia a sostegno della Protezione Civile e della sanità italiana per la lotta contro il Covid. L’album di debutto con Sony Music Italy, “Genesi”, diventato poi “Nuova Genesi”, è subito un successo, con il primo singolo “Chega” che s’impone come una delle hit dell’estate. Il brano, che piace a critica e pubblico, esordisce al primo posto della classifica iTunes e rimane per due mesi nella Top 20 della classifica dei singoli più ascoltati ed ottiene la certificazione Doppio disco di Platino. Secondo singolo estratto è “Coco Chanel”, in cui il portoghese lascia il posto all'italiano, seguito da “Nuove strade”, brano realizzato in collaborazione con Ernia, Rkomi, Madame e Samuray Jay.

Il 17 dicembre, infine, l’annuncio ufficiale della partecipazione al Festival con Cuore amaro. Nella serata dedicata ai duetti, in programma il 4 marzo, Gaia interpreterà Mi sono innamorato di te con la giovane artista belga originaria del Congo Lous and the Yakuza.

«Saluto tutti i miei concittadini. Non voglio fare appelli al voto, non dovete votarmi per forza – sorride – Fatelo solo se vi piace veramente la canzone. Propositi per il 2021? Di certo c’è che uscirà un nuovo album. Per quanto riguarda i live, non possiamo prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi. Io non vedo l’ora di tornare a cantare in tour, suonerei ovunque». Magari a Mantova, in una cornice con pochi rivali come piazza Sordello? «Magari!».

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