Domani debutta il Festival dei cambiamenti: «Cinque serate di musica e spensieratezza»

Fiorello scherza: ho lo scoop dell’anno, terza edizione condotta da Amadeus. La risposta: non confermo e non smentisco 

MANTOVA. Domani sera, martedì 2 marzo, si parte. «Credo che il pubblico abbia bisogno di leggerezza: sappiamo quello che sta accadendo, Sanremo non risolve i mali del mondo, ma può regalare cinque serate di musica e spensieratezza». Così Amadeus, in collegamento con Domenica In, mentre Fiorello annunciava «lo scoop dell’anno»: Ama pensa già a fare il Sanremo ter. E il conduttore subito dopo: «Non confermo e non smentisco».

Sul fronte dei cantanti in gara spuntano già i primi nomi dei favoriti per la vittoria. Tra questi, Noemi e Ghemon. Due artisti che fanno parte di quel piccolo gruppo di cantautori con una carriera sempre in ascesa. Il procedere lentamente, con belle canzoni premiate dalle classifiche e dal plauso della critica, ha permesso a Ghemon e Noemi di costruirsi una storia e, per questo festival, possono contare su due della canzoni più interessanti.


La cantautrice romana prima di questa nuova avventura ha portato a termine un percorso introspettivo ed estetico molto importante (si è affidata a una nutrizionista che le ha rivoluzionato il rapporto con il cibo facendole perdere parecchi chili) e il 5 marzo uscirà con l’album Metamorfosi. «Mi sentivo imprigionata dentro il corpo di una donna che non ero, avevo bisogno di sentirmi leggera dentro e fuori - racconta -. L’incontro con la dottoressa Germani è stato fondamentale, ma anche quello con un personal trainer, Carlo, che mi ha rimodellata. Musicalmente sono uscita dal guscio ed entrata dentro la scena underground italiana. Ginevra e Arashi mi hanno regalato la loro freschezza per Glicine, il pezzo di Sanremo, dove per la prima nella mia vita uso il falsetto».

Metamorfosi è un album che Noemi racconta così: «Ho cercato di essere ancora più onesta con me stessa, il disco è la diapositiva di un salto. La copertina è un mio primo piano un po’ sfocato con un sorriso che dice tutto. Il salto l’ho fatto e sono felice».

Suoni nuovi, persone nuove come Franchino 126 per Si illumina, Daniele Magro per L’amore è pratica, Dario Faini (Dardust) e Andrea Rigonat (produttore del disco) che hanno fatto un gran lavoro, così come Neffa che accompagnerà Noemi nella sera delle cover. «Canterò la sua Prima di andare via e sarà bello averlo all’Ariston».

Anche Ghemon è a Sanremo per promuovere il nuovo album E vissero feriti e contenti dove c’è il pezzo in gara Momento perfetto: «È il secondo album nell’arco di 12 mesi ma, sia chiaro, non l’ho fatto per Sanremo e le nuove canzoni non sono il prodotto di un’attesa. Mi sento in una fase molto viva e creativa della vita e il titolo del singolo che porterò in teatro dice tutto». Momento perfetto è un bomba ad orologeria che scoppierà nei favori del pubblico giorno dopo giorno, ne siamo certi. Alla ricerca di un arrangiatore per la sezione fiati, Ghemon ha coinvolto Philip Lassiter, il musicista che oltre ai New Power Generation di Prince, ha lavorato con Roberta Flack o Al Jarreau: un fuoriclasse. Tra le canzoni che colpiscono c’è Tigre, una sorta di afrobeat-house e il magnifico reggae Difficile.

Chicche inaspettate per un lavoro che parte con la voce di Chiara Francese, l’attrice e doppiatrice che si ascolta nell’intro e alla fine dell’ultimo pezzo. «Lucio Dalla disse: “per piacere alla gente ti deve piacere la gente” e io amo il mio pubblico e adoro confrontarmi con altri artisti anche se l’unico feat. coinvolge Rocco Tanica degli Elio e Le Storie Tese. Un grande amico e un musicista eccezionale alle tastiere in Non posso salvarti. Un brano jazzy che dà un senso speciale a tutto l’album».


 

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