Il Palcaccio torna in scena e celebra la Giornata della Donna

Lunedì sera alle 21 su Zoom debutta “In piedi, signori, davanti a una donna”. La compagnia protagonista con testi di autori del passato e voci contemporanee

MANTOVA. Monologhi interpretati da donne e uomini. Letture divertenti, ironiche, leggere, ma che facciano riflettere. Attrici e attori del gruppo teatrale Il Palcaccio reciteranno testi di autori contemporanei e del passato nello spettacolo In piedi, signori, davanti a una donna.

Una prima assoluta, che sarà visibile sulla piattaforma Zoom, trasmessa lunedì 8 marzo alle 21 in occasione della Giornata internazionale della donna. Il titolo riprende il nome dalla celebre poesia attribuita in passato a William Shakespeare.


«Perché in piedi davanti ad una donna? Per dire basta alle violenze che l’hanno lacerata e alle umiliazioni che ha dovuto subire - racconta il regista Gabriele Bussolotti - Per dire basta alla sua intelligenza calpestata e alla sua libertà negata. Lei sa vedere, sa accudire, sa aspettare, sa comprendere, sa amare: perché sa piangere e sorridere, non teme di mostrare i suoi sentimenti e non perde mai la speranza. Questa signori è una donna. Mille contraddizioni sono racchiuse in lei. Se è bionda vuol esser bruna, se è alta vuol esser bassa, mette i pantaloni ma ama la gonna. Come Alice ama se stessa e il suo contrario perché sono le sfaccettature che danno valore al diamante. Donna non si nasce, si diventa. Per tutto questo, signori, In piedi davanti a una donna».

La marcia di avvicinamento de Il Palcaccio all'8 marzo vedrà la proiezione di altri due spettacoli sulla piattaforma Zoom. Il via il 3 marzo alle 21 con La porta dell'inferno. A Parigi, Camille Claudel, di un’agiata famiglia borghese, scultrice ventenne di grande talento, lascia l'Accademia volendo diventare allieva del celebre August Rodin. Questi l'assume come apprendista. Tra Camille ed August nasce presto una grande passione.

Rodin ama Camille in modo egoista e non intende abbandonare Rose, con la quale convive da molti anni, e che gli ha dato un figlio. Incapace di dividerlo con un'altra donna, lei lo lascia disperata. È l’inizio dell’inferno. Camille è presa da una febbrile attività creativa e scolpisce varie opere importanti, ma è infelice, soffre la solitudine. Presto la passione per Rodin si tramuta in follia. Il fratello Paul la fa rinchiudere in manicomio, dove resterà trent'anni, abbandonata da tutti.

Sabato 6 marzo alle 21 sarà la volta di Spirito allegro. L’opera narra la storia di un affermato scrittore inglese, Charles Considine, che per documentarsi sul genere spiritico-mistico vuole fare una seduta spiritica. Alla seduta partecipano Charles con la sua seconda moglie Ruth. La seduta spiritica è gestita dalla buffa e maldestra Madame Arcati, donna alla quale lo scrittore vorrebbe ispirarsi per il personaggio chiave del suo prossimo romanzo.

La medium evoca lo spiritello di una dispettosa bambina che richiama dall’aldilà Elvira, la prima moglie dello scrittore. Madame Arcati non riesce a ricacciare indietro lo spirito di Elvira, che dà il via ad una serie di scherzi nei confronti della donna che ha preso il suo posto. Lo spirito, però, arriva ad uccidere Ruth, manomettendo i freni della macchina e causandone l'uscita di strada. A chiudere lo spettacolo, un finale ricco di colpi di scena. I link di Zoom per assistere gratuitamente agli spettacoli saranno postati sulle pagine degli eventi su Facebook. 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi