“Cinema Africano, Asia, America Latina”, il regista Ide Maman è in finale al festival

L’artista nigerino residente a Mantova con la sua famiglia adottiva è in corsa con l’opera “I poveri dimenticano” 

MANTOVA. “I poveri dimenticano”, nuovo film di Ide Maman, è in concorso, tra i cinquanta finalisti, alla 30° edizione del Festival Cinema Africano, Asia America Latina di Milano, organizzato dal Centro Orientamento Educativo, fondatore di Milano Film Network, per promuovere la conoscenza delle cinematografie dei tre continenti. «E' molto importante per me e per il mio Paese di origine, il Niger, davvero poco rappresentato e conosciuto a livello cinematografico – dice l’attore, scrittore e regista arrivato in Italia nel 2011, su un barcone, e ora residente a Mantova con la sua famiglia adottiva -. E' un festival molto importante e già essere stato selezionato è un successo visto che sono arrivate 600 proposte».

Il film è stato girato nel 2019, dopo uno dei pochi viaggi di ritorno in Africa di Maman, nel suo villaggio, Garagoumsa, dura 30 minuti ed è in lingua Hausa con sottotitoli in italiano.


Il protagonista è Mahaman Lawali, un amico d'infanzia, che racconta della sua terra, della sua cultura, del suo lavoro. Mahaman coltiva la terra per non mangiare la sabbia, conduce una vita semplice insieme alla sua famiglia, scandita dai tempi della coltivazione del miglio. Emerge il tema dello sfruttamento minerario del territorio, pieno di risorse non utilizzabili da parte degli abitanti del villaggio che ne vengono espropriati e che lavorano duramente per far studiare i loro figli tra continue e disattese promesse da parte dei politici locali.

«Avevo visto in televisione un reportage dal Sud Ovest del Niger – racconta Ide Maman – e mi sono emozionato. Desideravo tornare a casa, alle mie radici, dopo tanti anni, anche se ormai convivono in me le due culture, quella occidentale e quella africana, l'importante è il dialogo continuo, lo scambio». Il film, prodotto e distribuito da “La formica del deserto” ha sceneggiatura, fotografia e regia di Maman Ide e montaggio di Gabriele Borghi.

Sarà trasmesso su MyMovies da mercoledì 24 marzo, a partire dalle 14, fino a domenica 28 marzo alle 23.59, ovvero alla conclusione del festival.

Maman Ide dal 2013 ha fondato i Tamburi di Mantova e i Black Afrique Fluxus Ensemble, gruppo di percussionisti impegnati in campagne di sensibilizzazione sulla condizione dei richiedenti asilo sul territorio italiano. Nel 2016 ha scritto la favola ambientata in Africa, “Yaron Daggi”, andata in scena con il Teatro All’improvviso. Nel 2018 ha realizzato lo spettacolo “Lo Stregone” con la compagnia Strix, da lui stesso diretta e formata da richiedenti asilo.

Nel 2012 ha prodotto l’inchiesta documentaria “Caporalato e raccolta dei pomodori” e nel 2018 “Coltiviamo il futuro”. Nel 2019 la critica Manuela Zanelli ha curato una sua mostra fotografica accompagnata dal video “Sui miei passi”. «Emotivamente non è stato facile per me – aggiunge Maman -. Trovi chi ha la tua età come Mahaman, che è rimasto lì, e chi in quel villaggio ci è nato dopo di te. Comune è stato un momento gioioso e felice, l'origine è sempre l'origine».

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