Lunetta studiata da tutta Italia: il quartiere come tesi di laurea

Giovani di molti atenei hanno approfondito l’aspetto educativo e di integrazione 
Con “Without Frontiers” c’è chi ha parlato di arte urbana come riscatto sociale

Realizzare un archivio che racconti la storia e l’evoluzione del quartiere, in tutti i suoi ambiti, raccogliendo, catalogando e mettendo a disposizione di tutti le tesi di laurea elaborate negli anni dagli studenti di tutta Italia.

Il “caso” Lunetta, detto con accezione positiva, è da anni argomento di studio in molte università. Le prime tesi riferite al quartiere hanno iniziato a fioccare in seguito all’insediamento a Lunetta del corso di studi in Educazione Professionale del Dipartimento di Scienze cliniche e sperimentali dell'Università di Brescia, la cui sede di Mantova nacque nel 2008 in collaborazione con Enaip Lombardia, Asst e Comune.


Numerosi i progetti realizzati con le associazioni del quartiere e le istituzioni. In un quartiere attraversato da fragilità, si sono sperimentati compiti di studio e ricerca, contribuendo alla costruzione identitaria del luogo e dei suoi abitanti. I risultati sono studi che gli educatori professionali hanno restituito al territorio attraverso tesi di laurea.

Da “Giovani come risorsa in un contesto a rischio-Il lavoro educativo nel quartiere Lunetta” di Arianna Di Donato a “Welfare di comunità e nuove prospettive educative-Il progetto “Lunetta nel cuore” di Isabella Sartori, da “Coesione, azione, trasformazione: l’educatore professionale nel quartiere Lunetta per un’ipotesi di welfare” di Vilma Sbizzera a “L’educatore professionale nel lavoro di rete nelle comunità urbane “periferiche”: i casi di Lunetta e San Siro” di Suelen Schiavenin.

Elaborati, dunque, incentrati su tematiche sociali. Con il passare degli anni, e con la notorietà dell’area arrivata grazie al festival di street art Without Frontiers, i temi sono diventati molteplici, con lavori di studenti realizzati in diversi atenei del Paese compreso il Politecnico di Milano - Polo territoriale di Mantova.

Caterina Ferrari ha affrontato a Verona argomenti quali società multiculturale e comunicazione difficile. Il tutto raccontando Rete Lunetta e la sua esperienza all'interno del laboratorio linguistico. Da Bologna ecco la tematica del riscatto grazie all’arte con “Rebirth. Il caso Lunetta, da quartiere ghetto alla riqualificazione urbana. Without Frontiers” di Giorgia Ciattoni, “Festival di arte urbana. Strumento di riscatto sociale. Il caso di Without Frontiers” di Lavinia Bottini e “Without Frontiers, attraversare i ponti. Arte urbana e processi integrati di rigenerazione urbana nel quartiere di Lunetta a Mantova” di Irene Ruzzier.

L’arte pubblica come intervento di riqualificazione sociale, con un approfondimento sulla tematica della comunicazione, è invece al centro del lavoro di Gianmarco Bozzoli a Bologna, “Lunetta senza frontiere, storia di una rigenerazione urbana e sociale”. Nei vari elaborati, contratto di quartiere, Rete Lunetta, Creative Lab, Lunattiva, Segni d’Infanzia. «Un patrimonio ricchissimo – spiega Simona Gavioli di Caravan Set Up, realtà che organizza Without Frontiers – Il nostro obiettivo è raccogliere questi e altri lavori e metterli a disposizione di tutti alla biblioteca di Lunetta. Fa davvero piacere che così tanti giovani prendano Lunetta come esempio e come argomento da studiare per tante discipline diverse: arti visive, sociologia, comunicazione, sociale». 

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