Mantova con Segni d’infanzia ora siede al tavolo mondiale

Cristina Cazzola eletta membro del comitato esecutivo di “Assitej International”: l’associazione si occupa di teatro ragazzi e del diritto dei bambini alla cultura

MANTOVA. Mantova siede al tavolo mondiale che si occupa di teatro per ragazzi. Cristina Cazzola, direttrice artistica di Segni New Generations Festival, è stata eletta membro del comitato esecutivo di Assitej International, l’associazione mondiale che si occupa di teatro ragazzi e del diritto dei bambini alla cultura.

Cazzola da oltre vent'anni lavora per offrire a bambini e ragazzi una proposta culturale di qualità e di rilievo internazionale.


Attrice, direttrice artistica di Segni d’infanzia associazione e del Festival Segni, project manager di Teen Ambassadors Across Europe, esperta di processi di audience development, ha collaborato con undici teatri milanesi, si occupa di fundraising nella cultura e ha recentemente fondato Liv.in.g., impresa sociale che si occupa di processi di internazionalizzazione.

Per i prossimi tre anni avrà modo di connettere Mantova e il resto del mondo.

L’elezione è avvenuta nel contesto del congresso mondiale di Assitej International e del Festival internazionale delle arti dello spettacolo per bambini e giovani di Tokyo che si è svolto dal 22 marzo al 1° aprile come un evento fisico misto e virtuale.

Il congresso di Assitej International si riunisce ogni tre anni e nel 2024 si svolgerà a Cuba, dove Segni d’infanzia, i Teen mantovani e Mantova stessa saranno coinvolti.

Il congresso coinvolge una comunità mondiale di oltre 3000 professionisti, che si sono riuniti per dieci giorni online per discutere e trovare soluzioni concrete, una strategia di uscita e aspetti positivi, per impostare una metodologia di supporto agli artisti che non hanno goduto di aiuti finanziari legati alle misure di emergenza.

E per prendersi cura dei problemi di salute mentale collaterali al confinamento, per accogliere le fragilità e per riflettere sui diritti dei bambini e dei professionisti del settore dell'arte e del teatro durante la pandemia.

«Questa è l'enorme comunità internazionale di Assitej - spiega Cristina Cazzola - Il settore è stato profondamente colpito dalla pandemia. Il congresso - aggiunge - trasmesso su assitejonline.org, è un buon esempio su come utilizzare il passaggio al digitale per rafforzare le competenze e trovare soluzioni insieme a livello globale».

Il festival digitale è aperto fino all'11 aprile a chiunque: studenti di psicologia e teatro o del settore educativo, artisti, o semplicemente persone curiose e desiderose di sapere di più su ciò che sta accadendo nel mondo nel settore.

«Connettere a livello mondiale le realtà che si occupano di teatro ragazzi - prosegue Cazzola - dà l'opportunità di un confronto costante tra le varie offerte culturali, riflettendo anche sulla posizione di bambini e ragazzi nelle diverse culture. C'è poi l'aspetto della progettualità. Si possono creare produzioni condivise, progetti legati alla comunicazione, dare vita a fondi di solidarietà per gli artisti che sono in difficoltà».

Previsti meeting internazionali in Svezia nel 2022, in Serbia nel 2023, a Cuba 2024 e in Francia nel 2025.

Altri si terranno in Australia, Tokyo e New York. 
 

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