Dalla vendita ambulante ai supermercati: Roberto Peroni si racconta

«Mio padre mi lasciò i clienti, e cioè le campagne di Casaloldo, Piubega, Castel Goffredo e tutte le frazioni. Gli devo tutto» Poi la svolta nel 1987 con l’apertura del primo punto vendita a Casaloldo: oggi è a quota cinque, di cui uno in città 

CASALOLDO. Il climax manzoniano insegna che si parte dal “ramo del Lago di Como” e si giunge alla casa di “Don Abbondio”. Qui, in terra mantovana, in quel di Casaloldo, si può costruire al contrario e andare dal piccolo al grande. Ovvero: dal dettaglio alla grande distribuzione, in questo caso.

È la storia di Roberto Peroni, nato a Castel Goffredo 68 anni fa, ma giunto a Casaloldo a soli quattro anni, dove ancora oggi abita e ha sede la sua attività che porta il cognome di famiglia: Supermercati Peroni.


Cominciamo da lontano, con un lavoro di cui oggi restano poche tracce: l’ambulante itinerante. «Era l’attività di mio padre Angelo - spiega Roberto - che, con un furgone, girava per cascine, coorti e frazioni. Vendeva alimentari e prodotti per la casa. Mia madre aveva una piccola bottega nella frazione di Molinello. Intendo piccola davvero: era poco più di una stanza. C’era un tipo di caffè, uno di zucchero, una marca di pasta e poco altro. Uno spazio davvero ristretto che, però, in quegli anni, per le circa 200 persone di Molinello, era importante».

I grandi supermercati erano alle porte ma ancora non erano diffusi sul territorio. «Era una società diversa. Si parla di 50 anni fa. Ero appena tornato dal militare e dovevo scegliere cosa fare da grande», dice sorridendo Peroni. Il primo approccio lavorativo è a 21 anni in banca. «Avevo studiato ragioneria e così ho provato in una filiale del cremonese. Sono durato una settimana. Non era il mio lavoro», ricorda Roberto. Il giovane uomo torna a casa e, diretto, senza tanti giri di parole, chiede al padre di non tornare in banca.

«Volevo stare a contatto con le persone, non chiuso in ufficio. A quel punto mio padre, che appunto faceva l’ambulante di prodotti alimentari, mi fa la proposta di acquistare un nuovo furgone e di mettermi a fare il suo lavoro. Così è iniziata la mia carriera che mi vede oggi imprenditore nel settore della grande distribuzione con supermercati nel mantovano e nel bresciano».

Prima però di arrivare alla svolta degli anni ’80, e per la precisione quella del 1987 quando viene aperto il primo supermercato a Casaloldo, Peroni si muove fra le cascine, le corti e le frazioni. «Un tempo si vendeva così. Gli uomini lavoravano nei campi, le donne non erano munite di auto e di patente. O meglio, iniziavano le più giovani, ma madri e nonne non si muovevano da casa. Mio padre mi lascia i suoi clienti, e cioè le campagne di Casaloldo, Piubega, Castel Goffredo e tutte le frazioni. Lui decide di avventurarsi in nuove zone. Gli devo tutto. Senza questa sua attenzione forse non mi sarebbe andata così bene».

Come avveniva la vendita ambulante è presto detto. «Ogni giorno della settimana avevamo un programma dettagliato. Ci si spostava, si arrivava nella coorte, nella singola cascina o nella frazione (in questo caso si poteva restare anche un poco di più). Le persone ci aspettavano. Era sì il momento della spesa settimanale, ma era anche un modo per dialogare, avere informazioni. Questo modo di lavorare permetteva, infatti, di stabilire legami, amicizie, rapporti di confidenza. Era un modo di vendere ben diverso da quello che conosciamo e che non ha nulla a che vedere, ad esempio, con l’asporto che oggi quasi tutti pratichiamo. Anche i miei supermercati consentono oggi di prenotare la spesa online e di riceverla a casa, ma non è il rapporto personale che si stabiliva con l’ambulante. Sul furgone c’era tutto l’alimentare: dal fresco, formaggi e salumi, al confezionato. La merce noi la si comprava dai primi grossisti. Il lunedì era il giorno di sosta per fare rifornimento. Avevamo anche detergenti e prodotti per la casa, e il petrolio per le lampade che servivano per illuminare in casa».

Nel 1987, poi, la società cambia ancora. Roberto capisce che ci si può evolvere.

«Apriamo il primo supermercato qui a Casaloldo in un ex vigneto. Quella diventa la nostra strada. Ad oggi gestisco cinque supermercati, uno dei quali a Mantova città, in via Porto, mentre l’ultimo lo apriremo a breve a Chiari, in provincia di Brescia, dove siamo già presenti in altri comuni come Pozzolengo e Gambara. Nel Mantovano siamo anche a Medole e Casaloldo». —



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