Ecoteatro: rispetto per l’ambiente come base per andare in scena

Tra i promotori Lorenzo e Ilaria Giossi e il soprano mantovano Elisa Benadduce. Le sedute e il palcoscenico sono realizzati con materiali di riciclo 

MANTOVA. La crisi acuita dal Covid, lo spreco di materiali, la poca formazione nelle scuole. Sono tanti i problemi che affliggono il teatro. In un’ottica di rilancio del settore è nato Ecoteatro, progetto che vede tra i promotori, oltre ai bolognesi Lorenzo e Ilaria Giossi, il soprano mantovano Elisa Benadduce. L’idea di base è quella di dare vita ad un teatro ecosostenibile che possa unire rispetto per l’ambiente, istruzione e sicurezza sanitaria. Un teatro basato sul riciclo e che dialoghi con il territorio. A partire da aziende e attività commerciali, invitate a fornire i loro materiali di scarto in modo che possano essere trasformati in altro, come oggetti di scena.

Due in particolare i servizi offerti dal progetto Ecoteatro. Il primo è la possibilità di allestire un vero e proprio teatro viaggiante. Un teatro con sedute e palcoscenico realizzati con materiali di riciclo, in modo da portare gli spettacoli anche nelle località dove non esiste una struttura teatrale. Un’opportunità preziosa, in tempi di pandemia, per vivere il teatro dal vivo e all’aria aperta.


Le sedute possono essere ricavate da pneumatici, il palcoscenico costruito con bancali industriali. Il teatro può essere composto in qualsiasi modo in base al luogo offerto e le sedute possono essere distanziate in modo da garantire la sicurezza sanitaria. Il teatro dispone di attrezzatura tecnica illuminotecnica e sonora. Tutto quello che serve è un posto e un allaccio di corrente. «Al centro del progetto ci sono temi come riciclo, riuso, abbattimento dei costi – spiega Benadduce – L’idea è dare nuova vita a materiali che rischierebbero di essere semplicemente buttati. Tra le prime collaborazioni, sono in arrivo quelle con Fabbricamente di Teatro all'Improvviso e AmareMantova».

Altro progetto targato Ecoteatro è “Officina Teatro”. L’obiettivo è dar vita, in scuole o in camp estivi, a laboratori per bambini e ragazzi. Un viaggio alla scoperta del teatro e dei suoi linguaggi destinato ai più piccoli, guidati da professionisti alla realizzazione di un proprio spettacolo teatrale. Per i bambini la possibilità di imparare l’uso dei materiali di riciclo, trasformare gli oggetti con fantasia e creatività, creare scenografie e costumi. Il tutto con elementi di scarto facilmente reperibili, come stoviglie di plastica o rotoli di carta da cucina, o magari forniti da realtà esterne, in grado di donare anche materiali semplici come scatoloni. Un circolo virtuoso che spinga lo studente a cercare anche a casa oggetti che possano essere riutilizzati nel segno di riciclo e creatività. Trasformare un barattolo di yogurt, con l’uso di carta, legno, colla e colori, in una macchina fotografica d’epoca. O dar vita a un costume partendo da uno scatolone e del vecchio tessuto. A concludere il laboratorio, la messa in scena dello spettacolo, con tanto di rilascio di attestato e messa in mostra degli elaborati.

«Questo progetto fornisce ai più piccoli la possibilità di conoscere la magia dell’opera e del teatro e di essere coinvolti in prima persona nella creazione dello spettacolo, apprendendo tutti i passaggi in una logica di rispetto dell’ambiente». Contatti, lorenzo_gi@libero.it ed elisaimmagine@live.it. 

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