In hoc signo: in Santa Barbara l’arte di Mario Dall’Acqua

Liceo Artistico e Diocesi presentano la mostra sull’artista scomparso nel 2017. Sabato alle 11 in basilica in programma l’inaugurazione. Visite fino al 27 giugno

MANTOVA. Sabato 8 maggio alle 11 sarà inaugurata nella basilica di Santa Barbara la mostra “In hoc signo” dell’artista di Ceresara Mario Dall’Acqua, scomparso nel 2017.

La rassegna, aperta fino al 27 giugno tutti i sabati e le domeniche dalle 10 alle 18, è stata progettata dal Liceo artistico Giulio Romano in collaborazione con la Diocesi.


«Formatosi all’accademia di Brera, Dall'Acqua ha dedicato una vita dividendosi tra il lavoro di insegnante e quello di artista, spaziando fra le tecniche espressive più significative, passando dal disegno agli acquarelli per arrivare alla produzione scultorea. Il suo messaggio artistico risulta pervaso da due tematiche, che si riferiscono all’aspetto sociale e a quello religioso» dice Sergio Gelati, docente del liceo e curatore della rassegna.

Nel corso degli anni la ricerca espressiva di Dall’Acqua è andata sempre più ispirandosi al mondo contadino e all’umanità sofferente. Senza mai dimenticare la dimensione agreste da cui proviene, l’artista ci accompagna verso un cammino di speranza, dove i poveri possono trovare conforto nella fede.

«Drammaticità e movimento sembrano essere le forze che animano le opere di soggetto sacro di Mario Dall’Acqua, dai gesti ampi e dagli sguardi dolenti» scrive Marcella Luzzara nel testo critico sul dépliant della mostra.

È la fede cristiana a muovere l’arte di Dall’Acqua, con la figura di Cristo che consola, pur nell’incertezza e nella disperazione. Marcella Luzzara sottolinea «l’umanità varia e multietnica, descritta con ampie campiture e pennellate, dai colori intensi eppure armoniosi, le cui mani e i cui piedi appaiono veicolo di contatto e comunicazione. E il pensiero in questo caso corre al realismo sociale della pittura sudamericana, alla grande tradizione dei muralisti messicani, Rivera, Orozco e Siqueiros, di tutt’altri ideali politici, ma comunque votati a celebrare la forza del popolo, in lotta, in cerca di riscatto».

Monsignor Giancarlo Manzoli, rettore della basilica, afferma che «Santa Barbara senza musica è come un bellissimo campanile le cui campane sono mute, serve la parte acustica».

Infatti le attività della basilica proseguiranno dal 12 al 15 maggio con una registrazione - senza la presenza di pubblico - eseguita all’organo Antegnati da Silva Manfrè, che verrà da Vienna.

Intanto oggi (4 maggio) vengono sospesi i lavori di restauro della cappella del suffragio dedicata all’Immacolata Concezione (la prima a sinistra entrando) iniziati nel 2019 e proseguiti dagli allievi degli Istituti Santa Paola sotto la direzione dei loro docenti. I restauri riprenderanno l’anno prossimo.

Sabato 22 maggio, alle 18.30, grazie alla generosità di Mario Levoni, verrà assegnata la seconda borsa di studio al giovane organista Nicola Dolci dedicata al maestro Damiano Rossi, il cui ricordo sarà impreziosito dall’omaggio di Paolo Ghidoni, che proporrà alcuni brani per violino solo.

Infine da sabato 29 maggio a mercoledì 2 giugno la Basilica ospiterà eventi di Trame sonore promossi dall’Orchestra da camera di Mantova.

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