Le opere di Cristofori che raccontano Mantova: alla Vittoria la mostra dedicata all’ingegnere

Itinerario per immagini tra Otto e Novecento: domenica 9 maggio l'apertura. Scaietta alla presentazione: «Il figlio Remo, 92 anni, sarà all’inaugurazione»

MANTOVA. Sospesi nella navata della Madonna della Vittoria i pannelli fotografici in bianco e nero raccontano la storia di Alberto Cristofori, ingegnere, e della sua progettazione nella Mantova a cavallo tra fine Otto e inizio del Novecento e di tanto altro.

Si intitola “Alberto Cristofori (1878 – 1966). Architetture e paesaggi urbani” la mostra a cura di Claudia Bonora Previdi e Laura Giacomini che propone il primo esito di un lungo percorso di ricerca.


«Un progettista senza paura» lo ha definito Giorgio Sebastiano Bertoni che con Speranza Galassi ha realizzato l'allestimento.

L’archivio, messo a disposizione dalla famiglia, trasferitasi da tempo a Milano, ha fatto emergere una figura complessa e coraggiosa che ha affrontato il dibattito culturale di quegli anni a Mantova e nel territorio, ma anche nel capoluogo lombardo, oltre che in altre città d'Italia dove Cristofori aveva vinto concorsi pubblici.

«Alcuni scorci mantovani, molto noti ai cittadini, avranno finalmente una paternità – ha detto Carlo Togliani, ingegnere in rappresentanza del Politecnico – Polo Universitario di Mantova che è tra i patrocinatori della rassegna -. Era un ingegnere che faceva concorrenza agli architetti».

Il palazzo della Banca Agricola Mantovana tra piazza Cavallotti e corso Vittorio Emanuele, la sede dell’Istituto Pro Lattanti, oggi sede dell'Arci Salardi in viale Risorgimento, palazzi privati in via Cavour e non solo, monumenti funebri i vari cimiteri della provincia portano infatti la sua firma. Tra gli scopi della mostra, ritardata esattamente di un anno a causa della pandemia, c'è proprio quello di far conoscere le trasformazioni meno note della città di quegli anni, fondamentali per la comprensione della sua funzione attuale. «Conoscere e valorizzare il passato per interpretare meglio il futuro – ha detto Italo Scaietta, presidente degli Amici di palazzo Te e dei Musei Mantovani promotori del progetto -. Il figlio Remo, di 92 anni sarà a Mantova con la sua famiglia per l'inaugurazione della mostra».

Nelle vetrine sono presenti anche documenti, immagini, schizzi e taccuini dell'ingegnere che saranno poi pubblicati nel catalogo in via di ultimazione. «Il percorso espositivo è organizzato per temi – hanno spiegato le curatrici -. Viene restituito l'uomo e il professionista sia nella versione di ingegnere progettista e tecnico comunale sia come imprenditore di successo».

La mostra è realizzata con il patrocinio di Comune di Mantova, dell'Ordine degli Architetti, rappresentato da Vittorio Longheu, l'Ordine degli Ingegneri presente con Claudio Rocca e Alberto Seguri, e il Politecnico di Milano#Polo di Mantova. Inugurazione domenica 9 maggio alle 16.30. Aperta fino al 20 giugno. Info: 338 8284909. 
 

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