Tremila anni di storia: Mantova al museo narrata grazie ai reperti

All’Archeologico inaugurata la rassegna “La città nascosta”: esposti oggetti e ceramiche rinvenuti durante i recenti scavi

MANTOVA. Ieri, venerdì 7 maggio,  è stata inaugurata la mostra “La città nascosta. Archeologia urbana a Mantova” curata dagli archeologi Mari Hirose e Leonardo Lamanna, realizzata in collaborazione da Palazzo Ducale e Sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio. Al secondo piano del Museo Archeologico Nazionale (piazza Sordello 27) la mostra racconta tremila anni di storia della nostra città attraverso gli oggetti trovati nel sottosuolo durante i recenti scavi nelle zone di Gradaro-Fiera Catena (del Comune) e di via Rubens-Case dei canonici di Santa Barbara (della Diocesi).



Tra i tubi che oggi portano luce, acqua e teleriscaldamento nelle nostre case c’è lo slalom delle varie epoche storiche, con ciò che hanno lasciato. La scoperta più sorprendente è quanto resta di un villaggio dell’età del bronzo: non una città, ma un insediamento poi abbandonato, che dopo tremila anni ci fa ammirare reperti come due grandi dolii, vasi usati per conservare granaglie e altri alimenti. Dall’età del bronzo si passa al periodo etrusco, poi a quello romano, ai longobardi, al Rinascimento e al ’600.

Gli oggetti sono i più svariati: dalle ceramiche ai dadi da gioco, fino alle pipe per fumare il tabacco arrivato dall’America. C’è anche una ceramica imperfetta: anche gli antichi sbagliavano nei loro lavori artigianali. Ci sono mattoni d’argilla sui quali, mentre erano ancora esposti al sole per seccare prima della cottura, appaiono le orme delle zampe di un cane. E c’è il corredo, ricchissimo, con oro, della tomba di un bambino longobardo di 3 o 5 anni, ritrovata nel 2012 in piazza Sordello.

Tutto è disposto in teche di vetro, con pannelli che spiegano. Ieri mattina alla presentazione sono intervenuti il direttore di Palazzo Ducale Stefano L’Occaso, il sovrintendente Gabriele Barucca, l’assessore al sistema bibliotecario e valorizzazione del sito Unesco del Comune di Mantova Alessandra Riccadonna e i curatori Hirose e Lamanna. Nel pomeriggio, in 5 gruppi di 12, hanno visitato la mostra 60 persone. La mostra è aperta negli orari del Museo Archeologico, con biglietto di 7 euro più 1 euro di prevendita. Un libretto-guida, realizzato da Editoriale Sometti, è a disposizione dei visitatori. La mostra chiuderà in gennaio 2022. 
 

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