“Tempo al tempo” in scena alla Home di Teatro Magro

Alle 21 in programma la performance che attraverso la rappresentazione teatrale vuole portare il tema della salute mentale all’attenzione dell’opinione pubblica 

Portare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della salute mentale attraverso il teatro. Oggi, domenica 30 maggio,  alle 21 appuntamento alla home di Teatro Magro (via Brescia 2/c, Cittadella) con Tempo al tempo. Lo spettacolo è parte di Normale è noioso, laboratorio teatrale promosso nell’ambito del progetto “Recovery.Net: laboratori per una psichiatria di comunità”, sostenuto da Fondazione Cariplo con l’obiettivo di promuovere sul territorio la salute mentale.

Il laboratorio, che in questi mesi non ha smesso la sua attività di incontri settimanali, anche grazie al sostegno del progetto “Connessioni”, promosso dall’associazione Oltre la Siepe e finanziato dalla Regione, è stato coordinato da Teatro Magro ed ha coinvolto 14 partecipanti, alternando momenti in presenza e momenti a distanza.

«Aperto a tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco e vivere un’esperienza di relazione espressiva attraverso le tecniche performative del teatro contemporaneo - sottolinea Marina Visentini di Teatro Magro - il laboratorio che abbiamo strutturato ha favorito in questi due anni l’integrazione e la valorizzazione della persona per implementarne le potenzialità creative ed espressive».

Oggi è previsto un momento aperto al pubblico, in cui i partecipanti al laboratorio si esibiranno in una performance che affronterà il tema del tempo, sempre uguale e costante, ma percepito in modi diversi nel corso della vita.

La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza. L'ingresso è gratuito ma con prenotazione obbligatoria a andrestarifapardo@teatromagro.com o scrivendo un messaggio al numero 3470860228. Per ulteriori informazioni, marinavisentini@teatromagro.com e 3394568098.

In scena ci saranno Sara Albarello, Alfio Cavalli, Graziella Scudiero, Enea Araldi, Mario Nobis, Mariateresa Gasparro, Luigi De Amicis, Gianni Bonato, Emanuele Bianconi, Michele Ricco’, Silvia Ruscello, Francesca Annibaletti, Samir Hellal e Matteo Rosignoli.

Nella performance il tema è il tempo. Un elemento che scandisce le azioni della nostra vita e che determina un presente inafferrabile, un passato consumato e un futuro imprevedibile. Con la mente si può ritornare al futuro e anche immaginare il passato. Se bastasse restituire il tempo al tempo, trasformare tutto il tempo in denaro, se il tempo smettesse di aspettarsi e se facessimo un bel funerale ai tempi morti, il tempo non volerebbe più e potremmo ripetere i nostri gesti quotidiani senza pensare di perdere attimi, secondi, minuti importanti. Prima o poi ci guardiamo tutti allo specchio.

Osserviamo i segni del tempo e alla domanda “come mi vedo?”, vorremmo tutti la risposta di Matteo che nella performance calma ogni inquietudine e dice “ti vedo bene Meri!!”. Il progetto "Recovery.net: laboratori per una psichiatria di comunità” coinvolge le città di Mantova e Brescia. Nel nostro territorio vede la partecipazione come partner di Asst Mantova, consorzio di cooperative sociali Sol.Co. Mantova e associazioni di volontariato Oltre la Siepe e Alba.

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