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“Trame Sonore” al via. Il Chamber festival apre la nona edizione con il tutto esaurito

I saluti in piazza Santa Barbara e poi l’Ocm sul palco Fabiano: «L’entusiasmo del pubblico è ciò che ci dà forza»

MANTOVA. «Organizzare questa nona edizione è stata una corsa a ostacoli, ma a galvanizzarci è stato l’entusiasmo delle persone, il motore della nostra voglia di fare». Il direttore artistico Carlo Fabiano ha salutato ieri sera (29 maggio) il pubblico in piazza Santa Barbara per il via ufficiale alla nuova edizione di Trame Sonore. Una prima giornata subito all'insegna del tutto esaurito. «In questi giorni vedremo la città trasformarsi in una multisala con sale bellissime - ha proseguito - Vedere 250 musicisti da tutto il mondo a fianco del pubblico ci dà coraggio. Mantova volerà sulle ali di questa bellezza straordinaria».

Padrone di casa, il direttore di Palazzo Ducale, Stefano L'Occaso. «Non esiste una cornice migliore di Palazzo Ducale per un festival di questo tipo. Tanti grandi musicisti hanno prestato il loro genio alla città e al palazzo. Ho seguito la nascita e la crescita di Trame Sonore e sono contento di festeggiare la mia prima edizione da direttore».

A rappresentare il Comune, l’assessore Andrea Murari. «Esprimo enorme gratitudine per quanto realizzato da Ocm. Un plauso alla straordinaria qualità nella programmazione e all’enorme coraggio. La città torna a vivere nella bellezza di monumenti e musica. Continueremo a sostenere Ocm al meglio».

Al termine degli interventi, via alla musica con un evento speciale. Sul palco subito protagonista l’Orchestra da Camera di Mantova in un concerto che ha dato il via ai festeggiamenti per i quarant’anni di vita artistica.

Diretta da Umberto Benedetti Michelangeli, la compagine ha proposto la Pavane di Fauré e condiviso per la prima volta la scena con il violinista Barnabas Kelemen nel Concerto n. 3 op. 61 di Saint Saëns. Ad aprire il festival nel pomeriggio, come da tradizione, è stata la tavola rotonda per operatori del settore e appassionati andata in scena nelle sale monumentali della biblioteca Teresiana e curata da Oficina Ocm in collaborazione con l'Istituto Bruno Leoni. Il tema, “Ricostruire il pubblico dello spettacolo dal vivo: tra possibili strategie locali e politiche nazionali”. Protagonisti, Elisabetta Airaghi, senior consultant Kea European Affairs, Andrea Cancellato, presidente di Federculture, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Fonsatti, presidente Federvivo e Anna Maria Meo, direttore generale della Fondazione Teatro Regio di Parma. A coordinare gli interventi il giornalista Angelo Foletto.

In serata un tris di eventi in contemporanea da tutto esaurito. Applausi nelle sale Manto, Fiumi e Specchi di Palazzo Ducale. L’artista in residenza, il pianista Alexander Lonquich, ha proposto la Sonata n. 2 di Schumann con la violinista Nurit Stark, mentre l'Ilumina Octet (Tai Murray, Liza Ferschtman, Gustavo Lennerzt, Hanan Santos, violini; Jennifer Stumm e Gabriel Iscuissati, viole; Giovanni Gnocchi e Guilherme Moraes, violoncelli) ha eseguito l'Ottetto op. 20 di Mendelssohn e il duo composto da Danusha Waskiewicz, viola e voce, e Naomi Berill, violoncello e voce, ha interpretato musiche di Bach, Purcell e Bartok. 

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