Il riscatto sociale passa dalla musica: le rime di Strongvilla entrano nel carcere di Mantova

Concerto speciale il 6 luglio grazie all’associazione Libra. «Per noi è un grande onore, il rap lancia messaggi positivi»

MANTOVA. I rapper raccontano spesso storie di riscatto, di rivalsa sociale. Messaggi positivi che possono ispirare l’ascoltatore e spronarlo a mettersi alle spalle parentesi buie della propria vita. Partendo da questi presupposti l’associazione Libra onlus e l’etichetta discografica Strongvilla hanno deciso di organizzare una festa della musica martedì 6 luglio nella casa circondariale di via Poma.

I detenuti assisteranno ad uno show a base di rap e musica urban che durerà un’ora e mezza con inizio alle 9.30. Si esibiranno Opera, Blista Kaine e Quel Dal Formai. «Grazie alla disponibilità della direttrice del carcere – spiega Arianna Fezzardi di Libra onlus – abbiamo potuto organizzare un evento particolare, diverso da quelli che di solito vengono proposti alla popolazione della casa circondariale. Siamo convinti si tratti di un esperimento stimolante e che verrà apprezzato».

«Collaboriamo da tempo con Libra al progetto RadioAzione – spiega Saro Torreggiani, in arte Virgo – – una social radio dove giovani e meno giovani sono coinvolti diventando speaker, conduttori, reporter, videomaker: di fatto un aggregatore culturale e musicale alternativo. L’idea del concerto di martedì è nata in maniera spontanea durante una chiacchierata con Arianna. Per noi di Strongvilla è un onore partecipare ad attività simili, crediamo fortemente nel progetto. Il rap e la musica urban – conclude Virgo – possono lanciare messaggi positivi».

Libra opera in via Poma attraverso diversi progetti, come ad esempio “Sapori di libertà”, un percorso di formazione professionale per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, impegnati a produrre pane che poi viene venduto ad alcune mense scolastiche, aziendali e comunitarie del territorio.

«Se vogliamo davvero comprendere perché una persona è coinvolta in un crimine – spiegano i membri dell’associazione – non possiamo affrontare la questione unicamente dal punto di vista della Legge. Il reato è un fatto umano e, per essere compreso fino in fondo, deve essere ricondotto all’interno di un sistema di relazioni ben più articolato. Il nostro approccio tiene in considerazione tutti gli attori coinvolti in un reato: l’autore, la vittima e la società, approfondendo le cause, le dinamiche, le conseguenze e promuovendo percorsi riparativi e riconciliativi».

Martedì mattina in via Poma si esibiranno Opera, Blista Kaine e Quel Dal Formai. Il primo, in perfetto equilibrio tra rap e canto, scrive canzoni intense ed eleganti: rap, nu-soul, e indie trovano spazio all’interno di un progetto giovane ma già estremamente definito.

Per quanto riguarda Blista Kaine, invece, si tratta di un profondo conoscitore della cultura hip-hop d’oltreoceano, amante del cantautorato italiano più classico: soul-rap, blues e un timbro vocale unico, sono gli ingredienti alla base dei suoi brani.

Sul palco ci sarà spazio anche per Quel Dal Formai, ragazzo che da un anno e mezzo a questa parte sta riscuotendo successo con il suo rap folkloristico in dialetto mantovano.

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