L’incanto del teatro a Mantova tra i barbonaggi d’autore e i respiri del vento

Un momento dello spettacolo "Cornici"

Segni d’Estate regala spettacoli ed emozioni per tutte le età Domenica 4 luglio la compagnia sarda Cada Die rivisita una fiaba berbera

MANTOVA. Uno spettacolo in tre atti per mettere in relazione ricordi diversi, che appartengono a persone diverse, ma procedono nella stessa direzione fino a incontrarsi nello stesso luogo. Applausi sabato 3 luglio  alla loggia del Grano per “Cornici”, della compagnia bolognese La Baracca Testoni che ha animato il programma di Segni d’Estate, declinazione della 16esima edizione di Segni New Generations Festival.

Uno spettacolo con poche parole, dove l’attenzione ricade sul movimento, le emozioni e l’espressione delle due bravissime attrici, Giada Ciccolini e Sara Lanzi. La scenografia, semplice ed essenziale, è in continua trasformazione tra segni e disegni. Le prime due storie, ognuna raccontata singolarmente dalle due attrici, sono monologhi muti, utili a presentarci la quotidianità e le differenza di due donne dalle età diverse. La terza storia, invece, la raccontano insieme, svelando solo nel finale il legame familiare e affettivo che le unisce. Gli oggetti utilizzati sono lavagne di ardesia, oggetti sui quali disegnare e raccontare. Il segno grafico come linguaggio, con la musica che entra nello spettacolo poche volte per dare forza al momento in cui il ricordo si manifesta.

Domenica 4  si parte con la performance gratuita di Barbonaggio teatrale “Subito in piazza” (ore 19.30 nel chiostro del Museo Diocesano) che vedrà esibirsi Ippolito Chiarello insieme agli artisti Mariana Borrelli, Rosanna Ventura e Michele Volpi. L’artista, nei panni di un bizzarro esploratore, conduce gli spettatori in un vero e proprio viaggio per poi lasciare ai colleghi il suo palchetto, una cassetta di legno che funge anche da camerino, per continuare a raccontare, in un intreccio di storie e scambi di sguardi.

Un viaggio è anche l’avventura del protagonista dello spettacolo “Il respiro del vento” (6-10 anni) di Cada Die Teatro, in scena alla loggia del Grano alle 20.30. Un’avventura che inizia per ricercare un bene vitale, l’acqua, e che racconta quanto forte possa essere l’amore. Una fiaba di origine berbera che è stata ambientata nella terra di origine della compagnia, la Sardegna. Uno spettacolo con tanta musica dal vivo, luci e ombre (ultima replica lunedì 5  alle 20.30).

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