Gli Oblivion in scena martedì: «La nostra satira musicale non risparmia nessuno»

Il gruppo comico musicale e teatrale alle 21 all’Arena Bike-in con Oblivion Summer Show 

MANTOVA. Un juke box o Spotify in carne ed ossa. Non esiste definizione migliore per gli Oblivion, gruppo comico musicale-teatrale bolognese composto da cinque attori-cantanti, ma anche mimi e musicisti. Martedì 20 alle 9 di sera saranno protagonisti all’Arena Bike-in con Oblivion Summer Show nel nuovo evento targato Mantova Teatro Summer 2021, rassegna curata da Fondazione Artioli.

«Giochiamo con i cantanti, prendiamo e smontiamo canzoni, raccontiamo storie folli - spiega alla Gazzetta uno dei componenti, Lorenzo Scuda - La nostra è un’operazione di satira musicale. Non politica, quella la fanno tutti». I colleghi paiono non prendersela.

«Alla fine prendiamo di mira chi ammiriamo e stimiamo. Non si è mai arrabbiato nessuno tra i cantanti e molti ridono. Si arrabbiano più i fan: alle volte arriva qualche minaccia».

Ogni serata è diversa. «La scaletta cambia sempre, l’unico limite è la nostra memoria. Definirci è un casino: facciamo cose che ci divertono, frutto di un lungo lavoro linguistico e musicale. Ci stimola scherzare su artisti che potrebbero sembrare un campo minato, stravolgere canzoni di cantanti intoccabili. Nessuno è al sicuro dalle nostre parodie, ma deve scattare la scintilla e la nuova versione del brano deve far ridere prima di tutto noi stessi. Più complicato può sembrare modificare canzoni di artisti che non ci sono più, ma in questo caso li consideriamo omaggi».

Gli Oblivion giocano con la musica e il teatro. Un progetto che spazia tra genio e follia, giocoleria e cabaret, intrattenimento leggero e profonda demenzialità.

Assistere ai loro show è un’esperienza folle e irripetibile che provoca risate scomposte, isteria collettiva, ma soprattutto interminabili richieste di bis. «Più una cosa è classica e più cerchiamo il modo di togliere polvere. Prendiamo le canzoni di qualche anno fa e le frulliamo con i ritmi della contemporaneità in modo da renderle più vive. Sul palco ci sarà da pedalare e finiremo fradici come al solito. E pensare che con il passare del tempo pensavamo di poter vivere di rendita».

Biglietti in vendita al costo di 15 euro su Mailticket, Ticketone e oggi alla Fondazione Artioli, largo XXIV Maggio 11-13, dalle 9.30 alle 12.30.

Video del giorno

Mantova Pride festival: il brunch con le Salamandra Sisters

La guida allo shopping del Gruppo Gedi