Extraliscio: «La nostra musica a Mantova scatenerà la festa»

Mirco Mariani si racconta prima del concerto del 29 luglio all’Arena Bike-in Il live è gratuito: un regalo per il pubblico da Fondazione Artioli, Comune e Shining

La musica della Romagna che ha fatto ballare intere generazioni che interagisce con le chitarre noise, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia e libertà.

Gli Extraliscio saranno protagonisti giovedì 29 luglio sul palco dell’Arena Bike-in alle 21.30 in una data del loro È bello perdersi-Tour d’Italie. Come regalo alla città, Fondazione Artioli, Comune di Mantova e Shining Production hanno deciso di rendere il concerto gratuito per tutti con prenotazione su mailticket.it.

I biglietti già acquistati verranno rimborsati e convertiti in un ingresso omaggio.

Gli Extraliscio sono l’eclettico gruppo guidato dallo sperimentatore e polistrumentista Mirco Mariani, accompagnato dalla star del liscio Moreno Il Biondo e dalla “Voce di Romagna mia nel mondo” Mauro Ferrara, prodotto da Elisabetta Sgarbi con la sua Betty Wrong Edizioni Musicali.

Sul palco saliranno anche Alfredo Nuti (chitarra e basso), Enrico Milli (tromba e fisarmonica), Roberto Forti (batteria) e Fiorenzo Tassinari (sassofono).

«Tutto iniziò con Casadei e una su richiesta: portare il liscio tra i giovani - racconta alla Gazzetta Mirco Mariani - Io gli risposi: proviamo questo esperimento ma voglio essere affiancato dalle superstar del liscio. Da anni il liscio si porta dietro la nomea di musica sfigata. Invece è la musica di un popolo e merita di essere scoperta. Siamo partiti quasi per goliardia e abbiamo raggiunto risultati inattesi».

La risposta è arrivata da tutte le fasce d'età. «Facciamo qualcosa talmente fuori moda che non sappiamo bene nemmeno quale sia il nostro target. Nel nostro pubblico si mescolano giovani e anziani».

Lo stesso mondo del liscio sta cambiando. «Negli ultimi anni nelle balere le orchestre propongono al massimo 15' di liscio nei concerti, il resto è pop decadente e balli di gruppo. Chissà poi quando riapriranno le balere. Immagino per ultime, visto che in quei luoghi si balla abbracciati». Al 71esimo Festival di Sanremo hanno colpito con il loro brano Bianca luce nera.

«Salire su quel palco era l’ultima cosa che mi sarei immaginato di fare nella vita. Io ho iniziato facendo jazz, Sanremo non era un mio pensiero. Invece è stata un’emozione bellissima, quel palco è una cosa grossa. I miei compagni erano talmente felici di essere lì che non ho provato nemmeno tensione. Loro hanno sempre adorato Sanremo, in passato prendevano le ferie per andarci come spettatori. Eravamo probabilmente i più sconosciuti, ma i critici, dopo la diffidenza iniziale, si sono ricreduti. Siamo andati con un brano fuori moda, ma non potevamo presentarci con una canzone pop. Magari piacerà a uno su cento, ci siamo detti, ma non vogliamo inseguire le mode. Piacerà alla nostra nicchia». E ora il tour. «Ci siamo sempre esibiti nei club. Questo è il nostro vero tour, con 27 concerti in due mesi. La nostra follia controllata, la nostra allegria, spero portino una bella festa a Mantova. Speriamo di sorridere tutti insieme per una sera, in questa specie di bolla in cui ci troviamo nella quale non si capisce niente». Matteo Sbarbada

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