Arrivano a Mantova i Modena City Ramblers. «Con i nostri 30 anni e Bella Ciao»

La band festeggia l’anniversario con un tour: martedì 27 la tappa all’Arena Bike-in Massimo Max Ghiacci: «Due ore di musica nelle quali viaggeremo tra i decenni»

MANTOVA. Un tour per festeggiare i trent’anni di vita della band e tornare ad assaporare la dimensione live, vera essenza del gruppo. I Modena City Ramblers saranno in concerto martedì 27 luglio  alle 21.30 all’Arena Bike-in. Il tour estivo rappresenta una vera e propria ripartenza dopo un anno di stop causa pandemia per un complesso abituato ad una media di almeno 80 date annuali.

«Una festa non solo per le nostre celebrazioni ma per un ritorno alla musica - spiega Massimo Max Ghiacci, bassista e figura storica dei Modena City Ramblers - Noi e il pubblico siamo felici di tornare a vivere l’atmosfera di stare insieme. Le persone devono stare composte e non ci si può abbracciare, ma è bello assaporare di nuovo quel legame che solo la musica sa creare».

Restare seduti ad un concerto dei Modena City Ramblers appare un’opzione difficilmente percorribile.

«Vorrà dire che qualcuno ballerà in piedi sulla sedia - sorride - Questa situazione non è normale per i nostri live, solitamente molto fisici, ma noi invitiamo al rispetto delle regole, scoraggiando atti di ribellione. L'aspetto positivo, se vogliamo trovarne uno in questa situazione, è che seguendo il concerto in questo modo si presta maggiore attenzione ai dettagli, sia per quanto riguarda la musica che i testi».

La scaletta non deluderà i fan. «Ripercorreremo trent’anni di carriera. Ci saranno brani folk degli esordi, momenti dal sapore irlandese, altri legati ad orizzonti diversi con suoni legati ad Africa e America Latina, qualche ballata. Due ore di musica nelle quali viaggeremo tra i decenni». Di certo non mancherà Bella ciao.

«Il pezzo che più ci rappresenta nonostante non sia una nostra composizione. Simboleggia i valori nei quali ci riconosciamo. Non valori politici, ma legati all’identità antifascista nella quale ogni cittadino che crede nella repubblica dovrebbe riconoscersi. Bella ciao non è una canzone di sinistra, ma una canzone antifascista. Ed essere antifascisti non vuol dire per forza essere di sinistra».

La vicinanza geografica e il calore dei fan li ha portati speso nella nostra provincia. «A Mantova città in realtà abbiamo suonato poco e questa è l’occasione perfetta per riabbracciare una bellissima città. Ricordo un bell’evento ad un Festivaletteratura. Lo stesso giorno c’era Alice, uno dei nostri miti. E poi tante date a Suzzara, Pegognaga e nelle zone vicine all'Emilia».

Per una band legata a doppio filo ai live, l’ultimo anno e mezzo è stato difficile. «Tutto va contestualizzato, sono morte tante persone. Vero, però, che è stato anche per noi un lungo periodo buio. Si inizia a vedere un orizzonte più chiaro, speriamo. Noi siamo comunque dei privilegiati, riusciamo a suonare e guadagnarci il pane. Non va dimenticato, però, che il settore è fatto di tante persone con poca visibilità, artisti con meno ingaggi e lavoratori in difficoltà». L’appuntamento mantovano è a cura di Shining Production. Biglietti in vendita su Mailticket.it e Ticketone con il prezzo in prevendita fissato a 20 euro.

Video del giorno

Sgarbi e Al Bano cacciati a fischi dal palco dell'Arena di Verona: era la sera dell'omaggio a Franco Battiato

La guida allo shopping del Gruppo Gedi