Museo diffuso del Risorgimento italiano “Paesaggio di Battaglia”: un progetto per promuovere il turismo memoriale

Un quadro che rappresenta la battaglia di Goito

VERONA. È stato presentato sabato 24 luglio a Verona nella chiesa di San Fermo Maggiore il progetto Paesaggio di Battaglia per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione dell’area dell’Alto Mincio interessata dalle campagne militari del 1848, 1859 e 1866. Il progetto rientra in quello più ampio del Museo Diffuso del Risorgimento Italiano che coinvolge oltre cento comuni suddivisi in dieci aree, tra cui quella dell’Alto Mincio.

Il protocollo d’intesa è stato firmato il 22 giugno scorso dai dodici comuni coinvolti tra cui Curtatone, Goito, Monzambano e Volta Mantovana. Il costo di partenza è di 70mila euro a cui si aggiungono gli investimenti di ogni singolo comune.

Il progetto ha come obiettivo la promozione di un turismo memoriale legato al paesaggio di battaglia in cui inserire servizi turistici, quali punti di accoglienza e info point, didattici ed educativi, ma anche creare percorsi segnalati e guidati. Sono previste sedici porte dei campi di battaglia pensate come luoghi simbolici e metaforici che segnalano l’ingresso nell’area museale diffusa disegnandone un ideale perimetro. Per il loro posizionamento è stato pensato l’utilizzo delle rotatorie stradali delle principali vie di comunicazione così da renderle facilmente riconoscibili. Le porte sono pensate come delle installazioni ispirate ai diversi fatti d’armi o episodi storici accaduti nel luogo. Se osservate da lontano assumono l’aspetto di sagome antropomorfe.

All’interno del campo di battaglia saranno individuati dei punti di interesse (due a Curtatone, uno a Goito, Massimbona, Pozzolo sul Mincio e Volta Mantovana) e dei punti di osservazione (a Volta Mantovana).

I primi potranno essere edifici o strutture storiche, monumenti, targhe o cippi di particolare rilevanza, ma anche piante secolari.

I secondi consentono una visione panoramica del territorio oppure rappresentano il punto di collegamento tra lo sguardo militare tattico e quello turistico. Le informazioni che si troveranno sul posto serviranno per comprendere la topografica e per dare indicazioni sugli itinerari che si possono intraprendere.

Saranno individuati e attrezzati alcuni percorsi in grado di soddisfare differenti modalità di visita e in cui saranno inserite sagome antropomorfe informative integrate con l’ambiente.

Infine, lo strumento definitivo per la visita e la conoscenza del museo diffuso è rappresentato dalla carta storico-turistica dei campi di battaglia, un vero e proprio strumento di navigazione.

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