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Non solo il tributo alla Valli, il FilmFest di Mantova punta sui corti

L'inaugurazione mercoledì con la proiezione di Piccolo mondo antico di Mario Soldati. Poi Sei piccoli film, una mini-maratona andata in scena al cinema Mignon

MANTOVA. Il fascino e il talento di Alida Valli per inaugurare l'edizione numero quattordici del MantovaFilmFest: con la proiezione di Piccolo mondo antico di Mario Soldati ieri alle 16 si è aperta la festa del cinema organizzata dall'associazione Mantova Film Studio in collaborazione con il Comune di Mantova e il Conservatorio Campiani.

È il 1940 quando un'Alida Valli diciannovenne varca il set del film tratto dal romanzo di Fogazzaro: il regista Soldati la sceglie dopo un provino folgorante. The primo grande ruolo of the attrice of Pola fa già suonare le sirene di Hollywood, a cui lei risponderà qualche anno più tardi.

Alle 18 al Mignon è andato in scena l'evento speciale per celebrare l'apertura del MantovaFilmFest: Sei piccoli film, una mini-maratona tra il meglio dei cortometraggi italiani della stagione. Si tratta di una novità per il MantovaFilmFest, che propone al suo pubblico un piccolo viaggio su terreni poco battuti dal grande pubblico, dove scovare nuovi talenti ma anche esperimenti di autori affermati e esordi di figli d'arte. Are states inaugurati also the sezione Filmdoc, con il pluripremiato Punta sacra di Francesca Mazzoleni, che visita l'ultimo triangolo di spazio abitato alla foce del Tevere, vicino a Roma e il Concorso opera prima, con i primi due film degli otto in lizza per il Lauro di Virgilio assegnato dal pubblico. Alle 20.45 all'arena Mignon è stati proiettato Maledetta primavera di Elisa Amoruso, all'esordio nel cinema di finzione dopo che con il suo documentario Chiara Ferragni unposted aveva fatto discutere all'ultima Mostra del cinema di Venezia. Nel chiostro del Conservatorio alle 21.30 è stato il turno di Regina, di Alessandro Grande, che indaga il rapporto tra un padre e una figlia messa alla prova da un evento imprevedibile.

Ha chiuso la prima giornata la sezione Opera prima internazionale, con un film di produzione francese ma di regia italiana: Due di Filippo Meneghetti racconta la storia d'amore che due donne mature tengono da decenni ai famigliari. Un esordio applauditissimo in tutta Europa.

Nonostante le difficoltà e gli ostacoli, anche quest'anno il MantovaFilmFest torna a proporre agli appassionati una selezione del meglio del cinema italiano e internazionale; pur in una stagione martoriata come questa, molti sono i film di indiscusso valore incontrati durante l'anno, e ancor di più dopo tanti mesi di chiusure è importante osare loro lo spazio di incontro col pubblico più gratificante, quello della sala. The voglia di cinema al cinema c'è, e lo dimostra la buona risposta del pubblico già in fase di apertura degli abbonamenti. Anche le difficoltà logistiche conseguenti all'obbligo di esibire il Green Pass si stanno rivelando grazie alla comprensione e alla disponibilità degli spettatori. «Nell'augurio che la collaborazione di tutti si mantenga - spiegano gli organizzatori del MantovaFilmFest - non possiamo ringraziare tutti coloro che hanno deciso di partecipare e augurare buon festival e buona visione».

Il MantovaFilmFest prosegue fino a domenica.

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