Torna la magia di “Arte sull’acqua” Installazioni e musica sul Rio

Omaggio a Dante: la diciassettesima edizione è dedicata al sommo poeta Domani alle 21.30 inaugurazione della rassegna che durerà fino a domenica

È nel segno di Dante l’edizione 2021 di Arte sull’Acqua, la diciassettesima, dal titolo “S’infutura”, organizzata dall'associazione Non Capovolgere Arte Contemporanea sul Rio e nelle Logge delle Pescherie di Giulio Romano da domani sera, con inaugurazione alle 21.30, fino a domenica.

Come sempre, in concomitanza con il Festivaletteratura, e quest’anno anche in dialogo con la mostra “Cucire il tempo” allestita all’interno delle Pescherie, installazioni, musica, scrittura, videoarte, performance, danza, fotografia e letture si sono contaminate reciprocamente dando spunti di pensiero in una cornice di bellezza assoluta.

Accadrà anche quest’anno con protagoniste le installazioni di Lorella Salvagni e Antonella De Nisco, intrecciate ogni sera dalle 21 alle 23 alla musica di Elena Terragnoli, grazie all’allestimento di Ambra Alario.

La cura critica dell’evento è affidata come sempre alla sensibilità di Donata Negrini. «“S’infutura”, il titolo di questa edizione, è una parola creata da Dante e pronunciata da Cacciaguida nel canto XVII del Paradiso durante la profezia dell’esilio – spiega -. Questo neologismo sembra rivelare la specificità della pratica artistica, da collocare contemporaneamente dentro e fuori la storia. La scelta, quindi, di ricordare il Sommo Poeta nell’anno a lui dedicato, nell’anniversario dei settecento anni dalla sua morte, rappresenta per le artiste di Arte sull’acqua un’occasione di meditazione sul tempo, in particolare nella sua relazione con la dimensione universale ed eterna dell’arte».

“Marie” è l’installazione di Lorella Salvagni, è un lavoro che evoca una festa celebrata a Venezia da più di mille anni, che ricorda la messa in salvo di dodici giovani promesse spose rapite dai pirati, e così restituisce visivamente il senso di tutte le ricorrenze e le narrazioni legate al calendario, da cui attinge materiale il nostro immaginario.

L’opera dispone sull’acqua una composizione regolare di cento salvagenti bianchi, da ognuno dei quali si libera uno spruzzo di luce, per svilupparsi sia in senso orizzontale che verticale.

L’installazione “Maree” di Antonella De Nisco dispiega invece sull’acqua una rete ampia di midollino in cui si inseriscono tessere colorate, come a suggerire il dono che la natura, seguendo le sue leggi da noi indipendenti, può consegnarci in modo quasi inaspettato. Il ritmo dell’acqua, che diminuisce e sale, e ciò che si deposita per offrirsi a noi, fanno riferimento al tempo ciclico e regolare della natura, e insieme si connettono all’antica funzione del luogo, le Logge di Giulio Romano, in cui avveniva il mercato del pesce. L’evento è patrocinato e sostenuto dal Comune di Mantova. Paola Cortese

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