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Il Festival è metronomo per le politiche culturali, ma servono antenne sensibili

A Mantova un settembre senza Festival sarebbe inimmaginabile, perché, sì, tutto accade durante le manifestazioni e tutto il resto capita dopo.  E anche l’estate lascia il posto all’autunno

MANTOVA. Cinque giorni, e poi basta? Sbaglia chi crede che Festivaletteratura sia una nicchia, un ecosistema culturale corto, chiuso ed esplodente.

La verità è tutt’altra. Il Festival scandisce il tempo di Mantova, così com’è stato osservato dalla presidente del comitato Laura Baccaglioni. Scandisce il tempo. Significa che la manifestazione sarà pur raggrumata in neanche una settimana delle 52 che compongono un’annata, ma ormai rappresenta un “elemento calendariale”.

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