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Rossi: «Festivaletteratura, un flop». Il sindaco: «Non sa di cosa parla»

Un post del consigliere di Mantova Ideale attacca le scelte del comitato organizzatore

MANTOVA. Un flop rispetto alle attese. Per Stefano Rossi, consigliere di Mantova Ideale, le 30mila presenze di Festivaletteratura 2021 sono deludenti. Rossi lo fa sapere con un post su Facebook, dove cita le 122mila presenze del 2019, un mondo fa. «Stop all’ansia dei numeri: piccolo è bello, e irrompe il web - ironizza il consigliere - Incredibili le dichiarazioni del comitato organizzatore». E se proprio il comitato preferisce non commentare, lo fa, invece, il sindaco: «Rossi non sa di cosa parla - dice Mattia Palazzi - e dimostra soltanto ingratitudine verso chi lavora per la città. Oltre 30mila sono stati gli ingressi paganti e su prenotazione obbligatoria agli eventi. Forse Rossi non sa che per legge, con il Covid, la capienza è dimezzata e nei posti al chiuso ridotta a un terzo. Se non ci fossero state le limitazioni, necessarie per la pandemia, i numeri di quest’anno, che sono straordinari vista la fase, sarebbero stati molto vicini a quelli del 2019, quando gli ingressi paganti agli eventi furono poco meno di 60 mila».

Le persone presenti a Mantova sono state, come sempre, molte di più degli ingressi agli eventi. «Questo è evidente - prosegue il primo cittadino - così come è evidente che le regole della pandemia hanno imposto di evitare eventi gratis e senza prenotazione in quanto non gestibili sui piani dell’affluenza e dei controlli del green pass». Palazzi rimanda, quindi, al mittente, la definizione di flop: «Tutti i giornali ancora una volta hanno parlato di Mantova, sottolineando il successo e la bontà di Festivaletteratura. L’unico flop sono le dichiarazioni di Rossi. A nome di tutta la città voglio invece ringraziare il comitato organizzatore, i volontari e tutti gli sponsor di Festivaletteratura per l’ennesimo successo ottenuto».

Ai timori di Rossi per numeri non più in grado di avere un effetto volano sull’intero anno solare, risponde, invece, il vicesindaco, con delega al turismo, Giovanni Buvoli: «Mantova è una città che negli ultimi anni sta lavorando per realizzare la vocazione che le è propria, ovvero quella di una vera capitale del turismo e della cultura. Le azioni già messe in campo dall’amministrazione in questi anni hanno visto una crescita del turismo del 25% all’anno. Naturalmente la pandemia ha generato uno stop, al quale però tutta la città sta reagendo, non ultimo il Festivaletteratura che con l’edizione di quest’anno ha realizzato circa 300 eventi in larga parte in presenza, con oltre 30 mila presenze». Numeri più sostenibili? «L’obiettivo è per tutti la crescita quantitativa e qualitativa. Dai numeri da record degli accessi estivi ai musei civici, Te e San Sebastiano, alla ripartenza di strutture alberghiere come ad esempio il San Lorenzo, sino alle nuove offerte delle diverse compagnie che stanno investendo su Mantova nel turismo fluviale, tutto conferma che siamo sulla strada giusta».

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