Contenuto riservato agli abbonati

Ecco Segre per “Welcome Venice”, incontro con il regista al Mignon

Appuntamento domani pomeriggio alle 16.30. Farà l’introduzione alla proiezione del film

MANTOVA. Reduce dagli applausi del Festival di Venezia, dove ha aperto la sezione parallela delle Giornate degli Autori, Andrea Segre torna a Mantova per presentare il suo ultimo film, “Welcome Venice”. Il regista veneto di origine e romano di adozione sarà al Mignon di via Benzoni domani per introdurre la proiezione delle 16.30.

Ambientato nell’isola della Giudecca, uno dei quartieri più popolari e meno raccontati della città, “Welcome Venice” traspone sullo schermo la storia di due fratelli, Pietro e Alvise, eredi di una famiglia di pescatori. Pietro, nonostante fatiche e solitudini, vorrebbe continuare a pescare moeche, i granchi tipici della laguna; Alvise vede invece nella loro casa alla Giudecca lo strumento ideale per ripartire tentando di entrare nell’élite del potere immobiliare che governa la città. Il loro scontro coinvolge tutta la famiglia in un racconto corale di come sta cambiando il mondo, e in particolare il mondo della Laguna, nelle parole di Segre «una Venezia che rischia di essere consumata dalla sua stessa bellezza e fama, una città simbolo di urgenze e cambiamenti globali che coinvolgono tutti noi, una città che ha bisogno di vite, di cittadini, di spazi».

Impreziosito dalle interpretazioni di Paolo Pierobon, Andrea Pennacchi e Roberto Citran, il film è allo stesso tempo una dichiarazione d’amore, un’elegia critica e un severo monito rivolto a Venezia ma non solo. Ha dichiarato il regista: «Attraverso il microcosmo di questa famiglia raccontiamo la tensione che esiste anche fuori dall'Italia, ad Amsterdam, Barcellona, New York. Tante città sono attraversate dalle problematiche che riguardano la casa. Il personaggio di Pennacchi ad un certo punto dice al fratello "guarda che non è rimasto nessuno dei nostri qui". Non mi interessava tanto la tensione tra tradizione e turismo, ma tra casa e turismo: se affitto la mia casa, non posso rimanere a viverci. Nel momento in cui la uso per i turisti rende molto di più, ma io me ne devo andare, che è un paradosso perché loro vengono a stare in quella casa proprio perché appartiene ad una vera famiglia: quello che sei costretto a tradire diventa la chiave del successo, un paradosso».

Il film ha avuto il suo battesimo nelle Notti Veneziane all’interno delle Giornate degli Autori, sezione parallela della Mostra del Cinema di Venezia, dove è stato scelto come film d’apertura. Nella filmografia di Segre si inserisce come prosecuzione naturale del documentario Molecole dello scorso anno, che raccontava l’isolamento ancor più estremo in cui ha versato una città come Venezia nel corso del primo lockdown. Segre è sempre stato molto legato al territorio d’origine, raccontato con stile discreto ma appassionato e appassionante anche nel precedente Il pianeta in mare, dedicato alla storia e alle storie del polo industriale di Marghera.

Ma del regista nato a Padova non si possono non citare anche i film di finzione, che lo hanno reso una delle voci più consapevoli e apprezzate del cinema italiano: a partire dal suo folgorante esordio “Io sono Li”, vincitore del MantovaFilmFest nel 2012, sempre ambientato in territori, anzi mari veneziani, fino all’intransigenza de “L’ordine delle cose”, che smascherava gli abominevoli traffici e le perverse strategie politiche che si celano dietro gli accordi presi tra Italia e Libia.

“Welcome Venice” cambia registro, ma non sminuisce il talento di Segre, anzi ne esalta le qualità di narratore a cavallo tra humour e empatia, tratteggiando personaggi ora sgradevoli ora ammirevoli che comunque finiscono per pagare fino in fondo le conseguenze delle loro scelte rischiose. In questo, il film diventa un racconto di formazione collettivo e condiviso, ponendo le giuste e complesse domande al pubblico riguardo alle convenienze e alle contraddizioni di modello economico e sociale che si rivela quasi sempre insostenibile.

I biglietti sono disponibili online su www.cinemamignon.com, o alla biglietteria del cinema prima della proiezione. L’accesso alla sala sarà consentito solo ai possessori di green pass. Per informazioni: 334-8179533 oppure 0376 -366233.

Video del giorno

Mantova: il ministro Giorgetti in visita alla Corneliani

La guida allo shopping del Gruppo Gedi