Il papa collerico e umano, nella biografia di Busi eccessi e virtù di Giulio II

Busi è noto al mondo della cultura e dell’Università per essere uno dei più importanti studiosi di cultura ebraica e, in particolare, della tradizione cabalistica

CASTIGLIONE. “Librixia”, la fiera del libro di Brescia, ha ospitato la prima presentazione nazionale della nuova biografia scritta da Giulio Busi, direttore dell’Istituto di Giudaistica della Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio di Castiglione delle Stiviere. Edito da Mondadori, il libro è dedicato alla vita del pontefice Giulio II (1443-1513), “Il papa del Rinascimento”. Si tratta della quinta biografia, dopo quelle di Michelangelo, Lorenzo de’ Medici, Marco Paolo e Cristoforo Colombo.

Busi è noto al mondo della cultura e dell’Università per essere uno dei più importanti studiosi di cultura ebraica e, in particolare, della tradizione cabalistica. Un filo rosso che percorre anche il suo racconto di vite illustri. «La passione per il Rinascimento e alcuni suoi personaggi è dovuto alla figura di Giovanni Pico conte della Mirandola, studioso, umanista e filosofo al quale ho dedicato anni di studi – ha ricordato Busi a Brescia - Era un esperto di cultura ebraica e attraverso la sua figura mi sono avvicinato al Rinascimento».

Fra le particolarità della nuova biografia, «il legame che emerge con la famiglia di Colombo, rapporto non ancora indagato», e l’evidenza che «Giulio II non è stata una figura ricca da un punto di vista spirituale». Anche grazie a un imponente apparato di note e documenti (quasi la metà delle pagine), dal libro emergono così il temperamento da monarca di Giuliano della Rovere e la sua passione per la città eterna, per la quale non ha badato a spese.

La biografia di Busi descrive con particolare attenzione anche la dimensione quotidiana e affettiva di questo pontefice che, ha ricordato l’autore rispondendo ad alcune domande, «è figlio di un’epoca lontana dalla nostra ed è quindi difficile fare paragoni tra cosa rappresenta oggi il papa e cosa rappresentava allora».

La figura del ponteficie guerriero e collerico fa da contraltare all’uomo religioso, figlio di una solida cultura, preparato e anche amante della compagnia femminile. Busi non ha dimenticato di sottolineare come Giulio II sia stato pure padre premuroso e uomo afflitto dalla solitudine. Umanissimo.

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