Mantova, esce “Il nocciolo selvatico”: la saga familiare di Medea nella pianura degli anni ’50

MANTOVA. Il romanzo d’esordio di Elisa Bazzani, “Il nocciolo selvatico” (Melville edizioni, 14,50 euro il prezzo), è un mosaico familiare al centro del quale si sviluppa la storia di Medea, una ragazzina di quasi undici anni che vive con la madre e la famiglia della sorella (due figli e un marito) nella casa di campagna. Siamo nel nord Italia, negli anni ’50 del secolo scorso: la terra è poca e difficile da coltivare, i semi si comprano a credito e si deve tirare avanti con fatica, in attesa che il padre, migrato in Belgio, ritorni a casa.

La madre di Medea soffre di una strana tristezza, mentre la sorella sembra non volersi alzare dal letto, rimanendo nel torpore dopo la nascita del secondo figlio, lasciando libero il giovane marito. Infatti, mentre Medea e il cognato lavorano nell’orto, un giorno qualcosa di perturbante si insinua tra loro. Il passaggio all’età adulta di Medea è esplorata nella quotidianità – cogliendo avvenimenti simbolici, piccole e grandi iniziazioni – e nel mondo onirico, fino al colpo di scena finale.

L’autrice è nata a Mantova nel 1977 e vive a San Lorenzo di Curtatone. Da ragazzina è stata maglietta blu al Festivaletteratura. Si è laureata in lettere moderne alla Cattolica di Milano con una tesi sperimentale in filosofia del linguaggio su Teofilo Folengo. È stata ideatrice e operatrice didattica museale presso il Museo Polironiano di San Benedetto Po nel percorso “Un museo da leggere” (rivolto all’infanzia e alle prime due classi della primaria) e da diversi anni collabora con le scuole, come volontaria, in progetti per avvicinare i bambini al mondo della lettura con il gruppo di lettura “Libriamoci” di Curtatone. G. S.

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