Mantova Teatro alza il sipario: al Sociale ritorna la prosa

Otto serate: presentata la nuova stagione organizzata da Fondazione Artioli. Il via il 28 con lo spettacolo “Duum” firmato dalla compagnia Sonics

MANTOVA. Si riparte. La prosa torna a essere protagonista a Mantova, per otto sere (ora della campanella le 21) dal prossimo 28 ottobre all’8 marzo dell’anno che segnerà i due secoli di attività del teatro Sociale, costruito nel 1822. Capienza 100 per cento.

Per dare inizio alla stagione organizzata da Fondazione Artioli, giovedì 28 il sipario si alzerà su “Duum” (significa salto collettivo verso la bellezza) spettacolo della compagnia Sonics che coniuga forme artistiche diverse: danza, arte acrobatica e poesia, in un linguaggio innovativo come metafora della rinascita.

Per andare subito agli antipodi, l’8 marzo sarà la volta di uno spettacolo tutto al femminile, “L’attesa”: siamo nel Veneto del Settecento, al tempo di Casanova, dove due donne vengono segregate per nove mesi per nascondere la gravidanza. Tra “Duum” e “L’attesa” una serie di proposte per ogni tipo di pubblico, tutte di altissima qualità.

Per capirlo basterebbe pronunciare solo i nomi dei mostri sacri che calcheranno le scene del nostro teatro Massimo. Probabilmente tra la fine di marzo e i primi di aprile arriverà anche una sorpresa, forse due, con un altro spettacolo: siamo in zona premio Arlecchino d’oro.

Tranne la sorpresa, solo accennata, l’intero programma di Mantova Teatro 2021-2022 è stato presentato ieri nella sala consiliare del Comune dal sindaco Mattia Palazzi e dal direttore artistico della stagione teatrale Raffaele Latagliata. Calendario trasversale e poliedrico.

Il 9 novembre Eros Pagni porterà in scena un grande classico manzoniano: “La notte dell’Innominato” che indaga gli abissi dell’animo umano attraverso un personaggio avvolto dalla tenebra e destinato alla dannazione eterna, ma che in fondo cerca la luce.

Dall’Innominato a Momò, bambino arabo che vive nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea: sarà il 24 novembre con Silvio Orlando, sua la regia di “La vita davanti a sé”.

L’attore era a Mantova il mese scorso, quando il 29 settembre al teatro Bibiena gli fu conferito uno dei premi della Federazione italiana cinema d’essai. In quell’occasione potrebbe avere concordato con Latagliata lo spettacolo al Sociale, una storia commovente che con leggerezza e ironia insegna il “saper volere bene”.

Il 2021 si chiuderà il 2 dicembre con “Le leggi della gravità” con Gabriele Lavia e Federica Di Martino: in scena la caduta fisica e quella delle coscienze.

Il 2022 si aprirà il 19 gennaio con “Re Lear”, una delle più grandi opere di Shakespeare, con Glauco Mari (che ha appena compiuto 91 anni) e Roberta Sturno.

L’8 febbraio, Carrozzeria Orfeo porterà al Sociale “Miracoli metropolitani”, una storia da cui emergono temi e paure di stretta attualità.

Poi l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, Anna Foglietta e Paola Minaccioni saranno di scena con “L’attesa”.

Biglietti interi platea 30 euro, palchi 25, loggia e loggione 15. Con sconti per studenti, altre convenzioni in itinere. Abbonamento 180 euro.

Vendita su Ticketone.it e in biglietteria del teatro Sociale con orari di apertura martedì dalle 10 alle 13, giovedì dalle 16 alle 19, sabato dalle 10 alle 13, tel. 0376 1590869, email boxofficemantova@gmail.com, www.mantovateatro.it.

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