Segni new generations a Mantova chiude, ma gli spettacoli restano online

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«Quest’anno è stato un festival emozionante e inaspettato – ha detto Cristina Cazzola direttrice artistica di Segni New Generation,– perché non ci ricordavamo più com’era incontrare gli spettatori. Tutti gli eventi erano al completo, tante le famiglie arrivate da tutta Italia e tanti i turisti che hanno scoperto e beneficiato del salotto culturale in cui abbiamo trasformato la Loggia del Grano».

MANTOVA. «Quest’anno è stato un festival emozionante e inaspettato – ha detto Cristina Cazzola direttrice artistica di Segni New Generation, la rassegna che ha chiuso i battenti – perché non ci ricordavamo più com’era incontrare gli spettatori. Tutti gli eventi erano al completo, tante le famiglie arrivate da tutta Italia e tanti i turisti che hanno scoperto e beneficiato del salotto culturale in cui abbiamo trasformato la Loggia del Grano».

Mantova, la chiusura di Segni New generations

Successo dunque per la XVI edizione del festival, dopo dieci giornate e 200 eventi dal vivo e online, dedicati a spettatori dai 18 mesi ai 18 anni, a famiglie e scuole, appassionati e curiosi di teatro e dei linguaggi artistici.

È piaciuta una delle novità di quest’anno, la postazione in pieno centro storico della Loggia allestita con uno schermo per la proiezione di spettacoli online, uno spazio all’aperto ma riscaldato, che è potuto diventare anche un vero e proprio palcoscenico per spettacoli, dibattiti e momenti di confronto oltre agli Spunti(ni) critici e il Teen Kitchen Table che sono stati molto frequentati.

«Il filo rosso di questa edizione è stato proprio l’emozione – ha aggiunto – anche tra gli artisti per molti dei quali è stata la prima volta, dopo la pandemia, del ritorno in scena con sale a capienza completa. Lo stesso è stato per gli spettatori. Il festival - ha osservato Cazzola - ha anche ospitato 300 operatori da tutto il mondo. Siamo infine molto soddisfatti del fatto che sia cresciuta la presenza di critici teatrali che hanno contributo ad accendere i riflettori sul nostro festival».

L’avventura del festival Seni new generations continua online, sulla piattaforma gratuita segninonda.org, molto frequentata anche durante le giornate della rassegna, dove fino al 30 novembre è possibile rivedere gli spettacoli e, fino alla stessa data, sarà possibile votare sulla pagina facebook le opere del Concorso “Colora (e racconta) il Camaleonte”.

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