Guida Michelin, dal Pescatore al vertice da 27 anni: per Nadia il premio come mentore

Confermati gli undici ristoranti tristellati: tra loro i Santini hanno il record di durata  

MANTOVA. Ventisette anni consecutivi al vertice, ed ora anche il riconoscimento di “chef mentore” a Nadia Santini: la guida Michelin continua a premiare il ristorante Dal Pescatore, che segna un altro record, visto che nessuno in Italia ha mai mantenuto le “tre stelle” per così tanti anni. Il segnale di una qualità mantenuta nel tempo ed anche di una continuità in cucina. Si può dire che il primo allievo di Nadia come “chef mentore” sia stato il figlio Giovanni, che pure ha portato tra i fornelli di Runate le sue idee, a partire dal grande progetto in fase di realizzazione che porterà il locale a produrre una buona parte delle materie prime utilizzate.

Significativa la motivazione che ha portato il premio a Nadia Santini: “Dal Pescatore è uno dei ristoranti italiani più conosciuti e amati, espressione di un territorio e di un’idea di ospitalità incentrato sul concetto di famiglia. Nadia, perno della famiglia e cuoca di livello indiscusso di fama mondiale è l’artefice di una cucina perfetta nella sua semplicità, dove sapore ed esperienza si fondono. Questo tempio della cucina è stato nel tempo espressione di formazione continua: innumerevoli cuochi di talento si sono avvicendati nelle cucine del Pescatore dove hanno appreso in primis l’inizio del tutto: cucinare con il cuore”.

Un discorso simile può essere esteso alla sala, sapientemente presidiata da Antonio Santini e dal figlio Alberto. Anche dalla sala del Pescatore sono usciti maître e sommelier che si sono fatti strada e hanno anche aperto in seguito locali propri di grande successo.

La Michelin 2022 - presentata in Franciacorta alla presenza del direttore internazionale delle guide Michelin Gwendal Poullennec - ha confermato tutti gli 11 “tre stelle” dell’anno precedente, a partire dal mantovano-modenese Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena. Gli altri nove sono Piazza Duomo a Alba; Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo); St. Hubertus a San Cassiano (Bolzano); Le Calandre a Rubano (Padova); Enoteca Pinchiorri a Firenze; La Pergola a Roma; Reale a Castel di Sangro (L'Aquila) Mauro Uliassi a Senigallia (Ancona) e Enrico Bartolini al Mudec a Milano. Due sole le promozioni a due stelle, entrambe a ristoranti della Campania: Krèsios di Giuseppe Iannotti a Telese Terme (Benevento) e Tre Olivi di Giovanni Solofra a Paestum (Salerno) che passa direttamente da zero a due stelle, probabilmente il primo caso nella storia italiana della guida. Sono invece 33 i nuovi ristoranti con una stella, mentre sono 30 quelli che hanno ottenuto la “stella verde” della sostenibilità, presentati dall’ospite Federica Pellegrini.

Non sono mancate le delusioni per alcuni ristoranti celebrati da altre guide o classifiche internazionali: tra tutti, il Lido 84 di Gardone Riviera dei fratelli Camanini - dove fino a pochi mesi fa operava il sommelier mantovano Manuele Menghini, ara all’Eala di Limone - , al vertice assoluto per L’Espresso e primo italiano (quindicesimo posto) nella classifica The World’s 50’s Best. Una stella aveva e una stella è rimasta.

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