Un grande auditorium dedicato alla musica al Conservatorio: ora serve l’aiuto di Comune e Provincia

L’idea: usare l’ex hangar tra via Conciliazione e via Fancelli. Il presidente Fermi: «La spesa prevista è di circa 3 milioni di euro»

MANTOVA. Un auditorium da 500 posti per la città e la provincia, ideato con una acustica adatta alla musica classica, contemporanea e sperimentale, e dai costi di gestione contenuti: è il sogno di tutti i musicisti e il conservatorio Campiani vuole realizzarlo unendo le forze del territorio. Il progetto era già nel piano di restauro e valorizzazione dell’ex caserma ed ex monastero di via Conciliazione, oggi sede del conservatorio, ma era l’ultima tranche. Il nuovo presidente del Campiani, Giordano Fermi, l’ha ripreso in mano e non si lascerà scoraggiare dalle difficoltà.

Maestro Fermi, dove e come pensa di fare l’auditorium?

«Lo spazio è il lungo ex hangar della Provincia, dietro il chiostro e il parcheggio, con il tetto di tegole curvo, un edificio di archeologia industriale. L’architetto Elena Brusa Pasquè ci ha aggiornato, d’intesa con la Sovrintendenza, il progetto che il suo studio aveva steso vent’anni fa. Il palcoscenico sarà in basso, i posti a sedere su una gradinata con tutte le uscite di sicurezza comode».

E dal punto di vista musicale?

«Immaginiamo sul fondale, a coprire tutta la parete, un grande organo sinfonico, per completare l’offerta didattica del Campiani, che ne ha uno barocco e l’organo bachiano Ghilardi. Ci manca l’organo con tutte le novità dall’800 a oggi».

Serve davvero un auditorium così grande?

«Sì per la didattica e per la città, che ne è priva. Al Campiani abbiamo il piccolo auditorium Cavazzoni e il Monteverdi con 180 posti. La nostra orchestra ha bisogno di più spazio anche per le prove. In città ci sono il Bibiena con 144 posti in platea e 194 tra palchi e loggioni, per un totale di 338. Quando si usano i palchi è necessaria la presenza dei vigili del fuoco, come pure al Sociale, che ha 330 posti in platea e 502 palchi più loggione, per un totale di 832. Il costo per i vigili del fuoco incide molto. C’è poi la Grana Padano Arena, con5400 posti e il suo teatro con 1900, inadatto alla classica e agli strumenti acustici».

Il nuovo auditorium sarebbe aperto a tutti?

«Si, con un regolamento, per eventi musicali, culturali e artistici. Il costo sarebbe basso perché nasce con tutte le uscite di sicurezza».

Quanto costerà?

«Lo studio Brusa Pasquè sta preparando i conti del progetto aggiornato. Per ora prevediamo sui 3 milioni. Ma ai primi di gennaio avremo tutto per una scadenza importante».

Quale?

«Il 13 gennaio 2022 scade un bando della Regione con in palio 10 milioni per la valorizzazione del patrimonio pubblico lombardo a fini culturali, di innovazione e sostenibilità, cioè riuso di beni in via di fatiscenza. Bisogna avere un progetto fattibile, in cui la comunità crede. È importate il sostegno di Comune e Provincia. Naturalmente presenteremo il progetto al nostro ministero dell’alta formazione».

Che ruolo ha la Provincia?«Ha in affidamento il complesso da parte del Demanio finché ospita il conservatorio e copre bollette e manutenzione, ne siamo riconoscenti. All’inizio il Campiani era in capo al Comune, sede prestigiosa in piazza Dante, quindi avevamo succursali al Podestà e altrove. Il Comune ipotizzò di darci palazzo Arrivabene, poi venduto ai privati. Tra le sedi staccate, ci fu data anche qualche stanza all’ex caserma di via Conciliazione. Quando fu dismessa, ospitò sedi di associazioni, una trattoria e aule di riserva per le scuole, ma nessuno si occupava dell’edificio. Quando entrai, però, nonostante il degrado, mi dissi: questo è il più del chiostro di Mantova. Nel frattempo i conservatori erano passati alle Province, quindi il progetto di palazzo Arrivabene era già tramontato. Scattò invece l’idea di chiedere al Demanio di cedere alla Provincia l’ex caserma per il conservatorio. Visto il progetto, il Demanio capì che era l’unico modo per evitare la triste fine toccata poi all’ex caserma di via XXIV Maggio. Un bene prezioso, inutilizzato. Invece con il conservatorio e il sostegno della Provincia, il Campiani, e la città hanno a disposizione una meravigliosa Cittadella della musica. E speriamo che si potrà avere anche l’auditorium».

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