“La raccolta”: negli store digitali l’omaggio al talento di Maler

I brani più rappresentativi del veronese mantovano d’adozione pubblicati dal 2006 al 2018 

MANTOVA. L’etichetta bolognese Molti Suoni rende omaggio al cantautore Maler (pseudonimo di Mattia Andreoli, nato a Isola della Scala nel 1972 e mantovano d’adozione) con una raccolta di alcuni tra i suoi brani più rappresentativi. Il primo dicembre su tutti gli store digitali arriverà “La raccolta”, un viaggio nel mondo poetico e musicale di un artista che, nonostante coltivi un profilo defilato, vanta riconoscimenti come un Premio Siae/Club Tenco e una vittoria al Festival Musicultura.

Dal disco d’esordio “Dell’ora o del mai” (Irma records, 2006), ne “La raccolta” si potranno riascoltare “Le fonti” e “La strada che sai”, canzoni già incluse in compilation di rilievo, oltre a “Demone del tardi”, brano lanciato da Fiorello a W Radio 2 e attuale sigla del programma di Gianmarco Bachi su Radio Popolare. “La perduta”, “Barrio dell'alba incerta” e “Mutamento” sono, invece, le tracce attinte da “Mutamento (Parametri Musicali, 2010), album dalle misteriose atmosfere alchemiche che, grazie all’abbinamento tra i testi poetici di Maler e gli arrangiamenti di Giancarlo Di Maria, è valso all’artista una candidatura a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Festival.

Il lavoro più recente di Maler è “Mu” (Paramentri Musicali, 2018), un’opera dedicata allo scrittore Joseph Roth, che nel 2019 ha portato il cantautore a esibirsi a Parigi.

Da questo progetto, colto e popolare allo stesso tempo, sono tratti i brani “Cosa rimane del primo amore”, “La neve di Szvaby” e “Svanirà”, nei quali la voce di Maler è accompagnata da pianoforte (GiancarloDi Maria) e fisarmonica (Thomas Sinigaglia). Infine, “La raccolta”, sarà l'occasione per ritrovare in digitale “Salamandra” (Ala Bianca, 2010), con il quale Maler prese parte al progetto “La leva cantautorale degli anni zero” promosso da Mei e Club Tenco.

Di interesse anche la copertina, che sembra confermare le escursioni dell’artista, già intraviste in alcuni dei suoi testi, oltre i confini della cultura occidentale: su uno sfondo pastello, campeggia quella che, a prima vista, potrebbe sembrare una lettera, la M di Maler, ma che, in realtà, corrisponde a uno degli esagrammi di un antico testo oracolare cinese, ovvero l’I-Ching, anche noto come Il libro dei mutamenti.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Elezione del presidente della Repubblica, prima votazione per il Quirinale a Montecitorio: diretta

La guida allo shopping del Gruppo Gedi