Mps e Fondazione Bam. Concerto degli auguri da Schubert a Haendel il 20 nel Duomo di Mantova

Protagonista sarà l’Orchestra sinfonica del Campiani. «Evento prestigioso e incontro con la comunità»

MANTOVA. Ritorna il concerto degli auguri di Banca Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Banca Agricola Mantovana. L’appuntamento è per lunedì 20 alle 21 in duomo. Protagonista sarà l’Orchestra sinfonica del conservatorio Campiani diretta da Carla Delfrate. Quest’anno, nel rispetto delle normative di prevenzione alla pandemia, gli ingressi saranno contingentati, previa registrazione obbligatoria già attiva sulla piattaforma Eventbrite (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-concerto-degli-auguri-212575909267).

«Siamo molto felici di poter portare nuovamente nel duomo l’esibizione dal vivo degli allievi per scambiare insieme alla città gli auguri di Natale - ha commentato Marco Tiezzi, general manager Nord Ovest di Banca Mps - Il concerto degli auguri rappresenta da anni un appuntamento culturale prestigioso e un’occasione di incontro con la comunità ed è per questo che Banca Mps ha deciso di confermare il sostegno all’iniziativa natalizia del conservatorio, a dimostrazione della profonda e continua vicinanza al territorio, dell’impegno alla promozione della sua cultura e alla valorizzazione delle sue risorse». «La Fondazione è lieta di poter, ancora una volta, contribuire alla realizzazione della prestigiosa manifestazione del concerto - ha detto il presidente Arrigo Gianolio - La tradizione tornerà a rinnovarsi allietando, con la maestria degli orchestrali del Campiani, il momento di condivisione dello scambio degli auguri».

«Siamo molto contenti ed onorati di essere protagonisti, attraverso la nostra Orchestra - spiegano il Direttore del Conservatorio, Gianluca Pugnaloni, e il presidente Giordano Fermi - Pur in un periodo ancora difficile, portare nel duomo la musica eseguita dalla nostra orchestra riempie il cuore di speranza e di fiducia».

Il programma inizierà sulle note di Franz Schubert (Liechtenthal 1797 – Vienna 1828) con l’“Ouverture in stile italiano” in Do maggiore D591, che si apre con un Adagio iniziale, sereno e di carattere pastorale che conduce all’Allegro, estremamente conciso, nel quale l’influenza di Rossini appare evidente nell’uso solistico nei legni, nella presenza del crescendo e nella struttura dei temi. Sarà poi la volta del “Concerto per arpa e orchestra” in Si bemolle maggiore op. 4, n. 6 di Georg Friedrich Haendel (Halle 1685 - Londra 1759), diviso in tre tempi (Andante Allegro, Larghetto e Allegro moderato), nella versione di Marcel Grandjany, che fa prendere a questo lavoro un aspetto rigoglioso che lo allontana dall’epoca barocca per esaltare le possibilità tecniche ed espressive dell’arpa moderna, tanto che il Concerto è diventato un classico del repertorio novecentesco per arpa.

Solista il giovane mantovano Kevin Frasson, allievo della classe di Arpa della professoressa Donata Cadoppi e già vincitore di importanti concorsi, che si è aggiudicato, ultimo in ordine di tempo, il terzo posto al “Premio Lombardia è musica” organizzato dalla Regione Lombardia per premiare i migliori talenti dei Conservatori lombardi.

Il concerto terminerà con la “Sinfonia n. 6” in do maggiore D589 di Schubert, conosciuta anche come “la Piccola”, per distinguerla dalla n. 9, “la Grande”. Composta fra l’ottobre 1817 e il febbraio 1818, nei tempi Adagio. Allegro – Andante – Scherzo. Presto-Più lento – Allegro moderato, ma eseguita solamente dieci anni più tardi, in un concerto commemorativo per la scomparsa dell’autore, costituisce un prezioso momento di crescita e di acquisizione di nuovi modelli stilistici. Green pass rafforzato è obbligatorio.

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