Doppio tour con il Fai Mantova: itinerari guidati tra torri medievali e l’arte di Bresciani

Sabato con il Gruppo Giovani l’originale percorso a Ostiglia Il 18 dicembre tappa al Mam di Gazoldo degli Ippoliti

MANTOVA. Doppio appuntamento con il Fai, Fondo per l'ambiente italiano, nell’ultimo scorcio di anno. La Delegazione di Mantova e il Gruppo Fai Giovani propongono due iniziative sul territorio per valorizzarne il patrimonio con appuntamenti alle torri di Ostiglia, sabato 11 dicembre, e al Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano di Gazoldo degli Ippoliti, sabato 18 dicembre. Inserito nel ciclo FAI Rete con…, a cura del Gruppo Giovani, il tour delle torri, organizzato in collaborazione con il Gruppo Archeologico Ostigliese, propone visite guidate a queste monumentali vestigia. «Uniche testimoni dello scomparso antico castello di Ostiglia, le torri medievali giunte sino a noi sono tre, di cui però solo due sono aperte al pubblico – dice il capo delegazione di Mantova Alessandro Catelani -. Si tratta della torre della chiesa di Santa Maria in Castello, che aveva la funzione di campanile, e della torre dell’Orologio, collegata alla precedente da un suggestivo camminamento oggi ancora percorribile, che costituiva l’entrata al castello attraverso un ponte levatoio. All’interno dei vari ambienti sono custoditi materiali di interesse storico-archeologico, quali epigrafi, il meccanismo dell’orologio di Palazzo Foglia, ceramiche, una balestra e proiettili di catapulta, recuperati dal Gruppo Archeologico Ostigliese, che racconterà tutto il lavoro di cura che si cela dietro i ritrovamenti che compongono la collezione».

L’evento, alle 16, è aperto a tutti con contributo a partire da 5 euro per gli iscritti Fai e da 7 euro per i non iscritti. La prenotazione è obbligatoria sulle pagine Facebook.

Il secondo appuntamento in calendario il 18 dicembre è invece nell’Alto Mantovano, a Gazoldo degli Ippoliti, alle 15, per visitare la mostra Archimede Bresciani da Gazoldo. Dall'emozione divisionista al rigore novecentista allestita al Mam fino al 19 dicembre. La visita guidata, proposta dalla Delegazione Fai di Mantova, sarà con Gianfranco Ferlisi, direttore del museo e curatore della mostra. L’esposizione, con una selezione di oltre 60 opere, ripercorre e rilegge in modo approfondito tutta l’attività pittorica di Archimede Bresciani, interrotta precocemente dalla morte, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Dalle prove giovanili, legate ai confronti con l’ambiente della tarda scapigliatura, passando attraverso la forza dirompente del linguaggio divisionista, si arriva alla svolta degli anni Venti, quando Archimede Bresciani abbandona lentamente le sue attitudini tardo ottocentesche dopo il contatto col gruppo Novecento Italiano. La rassegna fa emergere l’autenticità di una vocazione pittorica tanto da far riconoscere in Bresciani una delle figure più rilevanti della pittura lombarda del primo Novecento. Anche questo appuntamento è aperto a tutti con contributo a partire da 5 euro per gli iscritti Fai e 10 per i non iscritti. Stesse modalità di prenotazione. 

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