Commedia dell’arte: “Arlecchino furioso” in scena a Gonzaga tra duelli, gag e musica

L’amore al centro della pièce in scena giovedì al Comunale. Il regista Zoppello: è un nostro classico, centinaia le repliche

GONZAGA. “Arlecchino furioso” della compagnia Stivalaccio Teatro in scena al Comunale di Gonzaga giovedì alle 21. La compagnia vicentina porterà in scena uno spettacolo con protagonista uno speciale Arlecchino, una pièce in cui la Commedia dell’Arte e la maschera italiana per eccellenza saranno protagonisti di una proposta spumeggiante, recitata con varietà di lingue e dialetti, arricchita dall’uso delle maschere, dei travestimenti, dei duelli, dei canti, delle musiche e delle pantomime.

«La Commedia dell'Arte è stato il nostro primo amore e ci ha spinti a fare questo mestiere – dice Marco Zoppello attore e regista dello spettacolo -. La compagnia è nata nel 2007, fondata da Michele Mori e da me, proprio al termine di un corso a Venezia sulla Commedia dell'Arte. Poi è stata rifondata nel 2013 con Anna De Franceschi e Sara Allevi».

L’amore è il motore di questo originale canovaccio costruito secondo i canoni classici della Commedia dell’Arte, ostacolato, invocato, combattuto, nascosto e rivelato.

Una coppia di innamorati, Isabella e Leandro, costretti dalla sorte a dividersi, si ritrovano dieci anni dopo a Venezia pronti a cercarsi e innamorarsi nuovamente. Allo stesso tempo un geloso Arlecchino corteggia la servetta Romanella, pronto ad infuriarsi al primo sospetto di infedeltà.

«All’inizio pensavamo che rimanesse stabile del Teatro del Veneto, poi abbiamo iniziato a portarlo in tournée in Italia e all’estero, anche in festival, tra cui quello di Avignone ed è diventato un nostro classico cavallo di battaglia con ormai centinaia di repliche – aggiunge Zoppello -. È il nostro umile omaggio alla Commedia dell'Arte, all’aspetto ludico del teatro incentrato sull’uso della maschera». I quattro protagonisti sono interpretati da Marco Zoppello (Arlecchino), Sara Allevi (Romanella, servetta), Anna De Franceschi (Isabella, innamorata) e Michele Mori (Leandro, poi in abito di Capltan Buttafuoco).

Lo spettacolo è pensato per un pubblico universale che supera il problema della comprensione linguistica. Una riflessione sul mondo dello spettacolo arriva infine da Marco Zoppello.

«Speriamo che il 2022 possa essere davvero un anno di rinascita per il teatro – dice – anche se siamo ancora in una condizione in cui è difficile fare programmazione a lungo termine. Occorre una riforma seria del settore con ammortizzatori sociali. Questa forma d’arte non è trasferibile sul web, è una semplificazione del nostro mestiere che rischia di allontanare il pubblico per l’inadeguatezza del mezzo a trasmettere le giuste emozioni della scena».

Il costo dei biglietti è di 22 euro per la platea, 18 platea ridotto e galleria, 12 euro galleria ridotto.

Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare una e-mail all’indirizzo teatro.gonzaga@comune.gonzaga.mn.it oppure telefonare ai numeri 329 -3573440 e 0376 526337.

Per ulteriori informazioni sulla compagnia e sullo spettacolo è invece possibile consultare il sito www.stivalaccioteatro.it

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