Eleonora Buratto il 21 al Teatro Sociale «Felice di tornare nella mia Mantova»

La star internazionale si esibì al Bibiena circa sei anni fa Il soprano sul palco con l’Ocm e la direzione di Sesto Quatrini

«Piacere immenso e orgoglio». Il soprano Eleonora Buratto descrive così l’emozione di tornare a esibirsi nella sua Mantova (è originaria di Sustinente) dopo tanto tempo. Lo farà venerdì prossimo, 21 gennaio, al Teatro Sociale (ore 20.45), con l’Orchestra da Camera di Mantova e la direzione di Sesto Quatrini, direttore artistico del teatro dell’Opera nazionale lituana di Vilnius. In programma arie celebri tratte dalle opere più amate dal pubblico: dalle Nozze di Figaro di Mozart alla Tosca di Puccini, fino alla Cavalleria Rusticana di Mascagni e alla Traviata di Verdi. “Il regalo alla città” arriva al culmine della sua carriera da star internazionale, reduce dal successo di Bohème al Teatro Real di Madrid, attesa al parigino Théâtre des Champs-Élyséese e al Metropolitan Opera di New York.

Prima di ascoltarla cantare, giovedì la si potrà incontrare al Foyer del Sociale (dalle 18), dove dialogherà con il critico e musicologo Angelo Foletto. «L’ultimo concerto a Mantova lo feci quasi sei anni fa al Bibiena - racconta - Sono davvero molto contenta, lieta di questa collaborazione con l’Orchestra da camera di Mantova: è la prima cosa importante che facciamo insieme. Canterò arie che non appartengono alla musica da camera e quindi ringrazio tantissimo i musicisti per gli adattamenti». Preziosa la partecipazione di Quatrini: «Sono felice che Sesto, un direttore giovane ma dalla carriera già ben avviata, abbia accettato di condividere questo momento».

Per la definizione del programma, la scelta è caduta su brani molto noti. Con un obiettivo: «Abbiamo scelto un repertorio di arie conosciute che possa fare godere il pubblico - spiega il soprano - Nella prossima occasione, con il maestro Carlo Fabiano (direttore artistico di Ocm, ndr), potremo pensare a qualcosa di più ricercato, magari scegliendo un repertorio di musica da camera per valorizzare le potenzialità dell’orchestra».

Subito dopo Mantova, Buratto partirà per Roma: in programma tre concerti con musiche di Rossini con l’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la direzione di Antonio Pappano. Sarà poi la volta di Parigi, dove l’interprete si esibirà nel Requiem di Verdi, diretto da Daniele Gatti, al Théâtre des Champs-Élyséese. Ma il grande debutto di questo 2022 sarà quello del Metropolitan Opera di New York, con Madama Butterlfy. «Starò via per tre mesi - racconta - per poi tornare a Vienna, dove mi attende un Falstaff. E concluderò la stagione a Pesaro: sarò Desdemona nell’Otello di Rossini. Anche quest’anno le vacanze estive le farò l’anno prossimo».

Non rinuncia all’ironia nemmeno quando le si chiede in quali eroine si riconosca: «Riconoscersi in queste eroine, che muoiono sempre, anche no. Ma ci sono aspetti caratteriali che possono avvicinarmi ad alcuni personaggi. Per il momento penso a Mimì, per la sua dolcezza, la spensieratezza giovanile e, al tempo stesso, la scaltrezza: sa benissimo quando andare a bussare alla porta di Rodolfo». Proprio per Mimì ha ricevuto gli applausi più recenti, a Madrid, dove ha moltissimi fan.

«E’ andata molto bene - racconta - La Spagna è il Paese in cui canto di più: mi divido tra Madrid e Barcellona. C’è un bellissimo pubblico». 

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