“Mondovisioni”: al cinema del Carbone di Mantova torna la rassegna di geopolitica

Uno sguardo su conflitti, tensioni e diritti civili. Sei film e interventi di esperti: il via martedì 18 gennaio

Dopo un anno di intervallo forzato, da martedì 18 gennaio torna al cinema del Carbone “Mondovisioni”, la rassegna di film curata da Cineagenzia per Internazionale a Ferrara e in tour per l’Italia. Sei film (dedicati all’attualità geopolitica, ai diritti civili e alla libera informazione) riporteranno lo sguardo su conflitti e tensioni, conducendoci in Francia, Turchia, India, Mali, Stati Uniti e Brasile per capire che cosa si è mosso mentre la pandemia Covid correva e corre.

Come di consueto la formula della rassegna affianca alla proiezione del film la presenza di un esperto. Ad aprire il viaggio sarà martedì The monopoly of violence che affronta il tema della violenza da parte dello Stato. A commentare il film sarà, in collegamento Skype, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. Martedì 25 gennaio The last shelter ci porterà a Gao, al confine meridionale del Sahara, un crocevia delle rotte dei migranti africani: ospite in sala sarà Andrea de Georgio (giornalista e autore insieme a Marco Aime per l’editore Bollati Boringhieri di “Il grande gioco del Sahel”).

Sieged, martedì 1 febbraio, seguirà il travaglio politico e sanitario del Brasile sotto la fallimentare guida di Bolsonaro, presidente negazionista della pandemia e in lotta contro i giornalisti. A presentare il film sarà Lucia Capuzzi, giornalista della redazione esteri del quotidiano “Avvenire”.

The neutral ground (martedì 8 febbraio, con la partecipazione di Maria Ciccolari Micaldi) mostrerà come l’immaginario e i simboli della Guerra civile americana (1861-1865) continuino ad alimentare discordie, divisioni e violenze in un paese insanabilmente malato di razzismo. Writing wirh fire (martedì 15 febbraio, con l’intervento della giornalista Maria Tavernini) ci farà conoscere la coraggiosa esperienza di “Khabar Lahariya”, unica testata giornalistica dell’India gestita da donne Dalit, la casta più “bassa” della società, impegnata nella denuncia della corruzione e dell’oppressione delle minoranze. Protagonista dell’ultimo film della rassegna (martedì 22 febbraio) sarà la Turchia di Erdogan: Dying to divorce segue le vicende di un’avvocata, impegnata nella denuncia della violenza contro le donne.

La rassegna “Mondovisioni” è realizzata a Mantova in collaborazione con Amnesty International-Gruppo Italia 79, Anpi provinciale, Chiesa Valdese di Mantova, Cisl Mantova, eQual, Ethics Expo, Gruppo di Iniziativa Territoriale di Banca Etica Mantova, Libera-Coordinamento di Mantova, Progetto Sprar Enea Mantova, con il sostegno di Associazione Colibrì, L’Albero, Associazione “...con vista sul mondo onlus” e con il patrocinio del Comune di Mantova.

Orario proiezioni: 18.15 E 21.15. Abbonamento 6 film: 20 euro. Biglietto singola proiezione: intero 7 euro, ridotto soci cinema del Carbone 5 euro. 

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