Mantova, un regalo in più per chi visita il Ducale: tre bronzi da modelli di Michelangelo

La novità dal giorno di Sant’Anselmo, il 18 marzo: in esposizione un “Calvario con Cristo e i due ladroni”

MANTOVA. Chiusa la mostra su Dante e il Trecento mantovano, Palazzo Ducale si prepara per gli eventi della prossima primavera. La prima novità è che per la festa di Sant’Anselmo, il 18 marzo, la reggia ospiterà tre bronzi da modelli di Michelangelo, prestati dal Castello Sforzesco di Milano. «Sono fusioni da Michelangelo e chi le abbia realizzate è una questione dibattuta: portano attribuzioni ad Alessandro Vittoria, a Guglielmo Della Porta o a Raffaello da Montelupo» dice il direttore del Ducale Stefano L’Occaso. È un gruppo di tre statuette in bronzo, che sono da oltre un secolo al centro di un ricco dibattito che riguarda l’opera di Michelangelo. «Si tratta - prosegue il direttore - di un “Calvario con Cristo e i due ladroni”, anch’essi in croce. Michelangelo realizzò dei disegni e dei modellini in cera, progettando un Golgota che fu oggetto di ammirazione e di numerose copie nel Cinquecento. Sul tema del Calvario, il Buonarroti lavorò forse per decenni e il tema dei due ladroni, ai quali la tradizione ha dato i nomi di Disma e Gesta, dovette servirgli per lavorare su anatomie drammaticamente contorte, come gli schiavi e i prigioni della tomba di papa Giulio II, e per ragionare sul tema della Salvezza». Alcuni modelli di Michelangelo, probabilmente in cera, passarono per Mantova, dove nel 1582 furono copiati in alcuni disegni, ora sparsi per l'Europa. «Questo nesso mantovano - dice ancora L’Occaso - è ignoto alla critica e merita di essere evidenziato. Il “Calvario” in bronzo in prestito da Milano sarà in mostra nella cappella dell’Appartamento Ducale, con un’esposizione che sta impegnando Verena Frignani e Michela Zurla». La presentazione non comporterà alcun aumento sul biglietto e sarà quindi, dal 18 di marzo, un’offerta in più.

«È - conclude il direttore - un’occasione di approfondimento e di conoscenza dei rapporti tra la Mantova gonzaghesca e il “divino” Michelangelo». Nel frattempo, con decreto del ministro è stato rinnovato il Comitato scientifico del Complesso museale di palazzo Ducale (resta in carica 5 anni) che è composto da L’Occaso, Beatrice Buscaroli, Paolo Carpeggiani, Augusto Morari e Jacopo Cristiano Andrea Stoppa. Prosegue la campagna abbonamenti annuali. La card “Amici del Ducale” (costa 19 euro, finora sono stati attivati 151 abbonamenti) dà diritto a entrare nei successivi 365 giorni quando e quante volte si vuole nella reggia gonzaghesca (compresa la Camera degli sposi) e nel Museo Archeologico Nazionale. Oltre ai diritti dell’abbonamento normale, la card “Mecenate Ducale” (costa 89 euro, finora gli abbonamenti sono 16) riserva molto di più, per esempio l’ingresso al Ducale e all’Archeologico quando e quante volte si desidera in compagnia di un ospite, l’omaggio di una copia del catalogo di ogni mostra organizzata dal Ducale entro i 365 giorni di validità della card, oltre alla partecipazione a diversi eventi. Per acquistare le due card basta cliccare “Regala un anno ducale” nel sito www.mantovaducale.beniculturali.it.

Da venerdì a domenica gli ingressi al Ducale sono stati 1206: venerdì 71, sabato 416 e domenica 719.

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