Mantova, successo per Eleonora Buratto e l’Ocm al Sociale. Il soprano: «Un sogno che si avvera»

La star internazionale prima di esibirsi: «Cantare a Mantova è impagabile». Omaggio a Mozart per l’apertura

MANTOVA. «Un sogno che si avvera». Manca poco al concerto evento che riconsegna al pubblico mantovano, per una sera, il talento di Eleonora Buratto. Prima di entrare in scena, in un teatro Sociale gremito, il soprano, si concede per qualche battuta veloce.

«Cantare a Mantova oggi, ricostruendo il filo di anni meravigliosi che mi hanno portata da Sustinente al Conservatorio di Mantova, e da lì in giro per i teatri di tutto il mondo, è impagabile - ha raccontato - Ci pensavo ieri sera (giovedì, ndr), dopo cena, passeggiando nelle nostre meravigliose piazze e assaporandone il silenzio».

Successo per la Buratto e Ocm al Sociale di Mantova

Tra il pubblico, il bisbiglio rivela grande attesa per una serata che si rivelerà di altissimo livello e molto applaudita: «Ora mi aspettano il palcoscenico del Teatro Sociale - ha proseguito, emozionata, la cantante - i bravissimi musicisti dell’Orchestra da camera di Mantova e il Maestro Sesto Quatrini. Tra noi l’intesa musicale è stata immediata, sarà un concerto speciale per il quale ringrazio ancora tutti quelli che l’hanno voluto e promosso con tanto entusiasmo».

A volere il concerto è stata Oficina Ocm che l’ha messo nel cartellone di Tempo d’Orchestra. Una scelta insolita per la programmazione della stagione concertistica, come ha sottolineato anche il critico Angelo Foletto nell’incontro di avvicinamento all’ascolto di giovedì nel foyer. L’alchimia tra gli interpreti è scattata già durante le prove, quando la ricerca della qualità del suono, caratteristica del lavoro rigoroso dell’Ocm, la voce vellutata e la musicalità del soprano e la personalità e preparazione del maestro Quatrini si sono messe al servizio delle pagine musicali scelte per l’occasione. L’apertura è stata affidata a Mozart, prima con la Sinfonia e poi con l’aria “E Susanna non vien – Dove sono i bei momenti” dalle Nozze di Figaro.

Un incipit non casuale: come ha rivelato durante ParoleNote, al ruolo della contessa Almaviva, Buratto è molto legata. A seguire altre romanze e interludi: da “Morrò ma prima in grazia” (dal Ballo in Maschera di Verdi) al “Vissi d’arte” di Tosca” fino a “Un bel dì vedremo” (dalla Madama Butterlfy). Opera quest’ultima, che vedrà il soprano debuttare al Metropoiltan di New York. 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Milan, Salvini contestato durante la festa scudetto: "Vai a lavorare, sei il disonore dell'Italia"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi