Riscoprire lo stile alla corte dei Gonzaga Palazzo Te presenta “L’arte di vivere”

Due grandi mostre, un convegno, una scuola e tanti eventi Il 26 marzo apre la rassegna dedicata ai parati in pelle

MANTOVA. “Mantova: l’Arte di vivere” è il tema della nuova stagione presentata ieri dalla Fondazione Palazzo Te, un grande contenitore con due mostre, un convegno, una scuola e tanti eventi internazionali, dal 26 marzo all’8 gennaio 2023, per riscoprire lo stile di vita rinascimentale alla corte dei Gonzaga tra gli arredi del palazzo e l’influenza di Giulio Romano.

Uno stile consolidato, quello della Fondazione, che va a svelare e a valorizzare il patrimonio proiettandolo nel presente e, soprattutto, con uno sguardo al futuro grazie alle più moderne tecnologie.

«Uno dei nostri obiettivi è quello di trasmettere ai visitatori la capacità di meravigliarsi facendo riemergere le magie del quotidiano di chi ci ha preceduto in questo luogo per creare occasioni di condivisione culturale – ha detto il direttore della Fondazione Te Stefano Baia Curioni -. Attivare la curiosità del pubblico, la ricerca, con grande apertura e fiducia, con un’attenzione particolare alla concretezza del fare».

Dopo i saluti del presidente Enrico Voceri è stata illustrata dal curatore, Augusto Morari, la prima tappa del programma, la mostra Le pareti delle meraviglie. Corami di corte tra i Gonzaga e l’Europa, che si terrà dal 26 marzo al 26 giugno.

Sarà un viaggio alla riscoperta di una forma di decorazione murale ormai perduta anche se un tempo molto in voga, come quella dei parati in pelle che arredavano le sale del palazzo. Sviluppata in sette sezioni, la mostra ripercorre la storia dei corami dal Quattro al Seicento, grazie a prestigiosi prestatori tra cui Palazzo Madama di Torino, i musei Correr di Venezia, Stibbert e Mozzi Bardini di Firenze, e Museumslandschaft Hessen di Kassel.

Sarà ricostruita anche una vera e propria bottega del maestro “auripellario”.

L’appuntamento dell’autunno, dall’8 ottobre, sarà con la mostra Giulio Romano. La forza delle cose a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, che approfondisce il tema delle opere in metallo, per la tavola e per la guerra, realizzate su disegni di artisti cinquecenteschi in particolare di Giulio Romano, ma anche Michelangelo e Francesco Salviati.

«Lo spunto è partito dall’analisi dell’affresco nella sala di Amore e Psiche con il particolare della credenza – ha detto in collegamento da Londra Guido Rebecchini – . La mostra va a indagare i processi creativi e tecnici alla base dell’esecuzione degli oggetti commissionati dai duchi attraverso la presentazione di pezzi di design e disegni per argenti, arazzi e oggetti in bronzo e metalli preziosi». Tra queste ha mostrato le immagini dello scudo dell’imperatore Carlo V di Madrid, che verrà eccezionalmente esposto insieme al relativo disegno di Giulio Romano, raro esempio di sopravvivenza di entrambi i manufatti fino ad oggi. I progetti espositivi sono a cura di Lissoni Associati.

Alla programmazione si aggiungono un convegno internazionale online, il 6 maggio, una scuola e un ricco programma di eventi tra musica, teatro, danza, presentazioni e talk con con le associazioni del territorio e non solo. La stagione è promossa dal Comune di Mantova con il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana per cui sono interventi rispettivamente il vice sindaco Giovanni Buvoli e il presidente Arrigo Gianolio.

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