Festivaletteratura: in tanti in coda per gli scatti di Vassallo a Palazzo Te a Mantova

Successo per il progetto fotografico collettivo. Pubblico, turisti e volontari immortalati nell’installazione

MANTOVA. Accanto ai monitor dove giravano decine di ritratti ad autori, spettatori e volontari di Festivaletteratura dello scorso anno, firmati da Gianluca Vassallo, il tavolo dello Spazio Te oggi pomeriggio si è riempito di altrettante immagini scattate nel giardino dell’Esedra a chi ha voluto partecipare all’installazione fotografica collettiva “Io e Te”.

L’anomala inaugurazione di una mostra fotografica work in progress è stata organizzata da Festivaletteratura per il lancio della campagna di volontariato per l’edizione 2022, in programma dal 7 all’11 settembre.

Un mix di cultura, grazie alle immagini di Vassallo, caratterizzate dall’informalità e dalla spontaneità delle persone che lo scorso anno hanno partecipato alla manifestazione dialogano con la bellezza statica e senza tempo di palazzo Te. Il pubblico si è messo in gioco fruendo, una volta di più, dello spettacolo del manierismo al tramonto, con il piacere della leggerezza, senza interventi, discorsi, sottolineature e spiegazioni.

“Arte di vivere”, come suggerisce il tema di quest’anno della Fondazione Te, interpretata con successo.

In coda sotto il sole per “giocare” con l’obiettivo di Vassallo, uno sguardo al monitor per prendere atto del risultato prima della stampa immediata e, dopo la firma della liberatoria, l’esposizione, là sul quel tavolo sempre più ricoperto di immagini, un altro volto tra i tanti, degli amanti del festival, dei visitatori del Te.

L’INIZIATIVA

Storie su storie di spettatori che, per poco diventano protagonisti, e si “confessano” laicamente al fotografo capace di cogliere in un attimo la cifra distintiva di ognuno, in quei furtivi racconti, dal medico appassionato di fotografia che dalle rive del Po ha raggiunto in bicicletta palazzo Te per partecipare al progetto, ai due giovani fidanzatini capitati per caso a Mantova.

E poi i fedelissimi, le magliette blu storiche della città, i volontari, il Comitato, il pubblico del museo della mostra.

CHI È

Gianluca Vassallo, artista poliedrico, classe 1974, è nato a Castellammare di Stabia vive in Sardegna e lavora in giro per il mondo. Il suo lavoro, video, audio, fotografia e installazioni che siano, punta sulle interazioni tra pubblico e opera d’arte ma anche in altri innumerevoli campi, tra cui moda e design.Un brindisi finale ha concluso l’happening domenicale mentre l’installazione resterà visibile fino al 22 giugno. 

Fino all’11 luglio, invece, è possibile partecipare alla campagna di reclutamento dei volontari, aperta a tutti coloro che, nati prima del 1° gennaio 2007, desiderano provare o riprovare l’esperienza, compilando il form online disponibile sul sito all’indirizzo: www.festivaletteratura.it. Paola Cortese

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