A Mantova Isabella d’Este va in discoteca: lo spettacolo pop arriva al Mascara

L’opera “Finch’io viva” verrà messa in scena martedì 7 giugno dagli allievi del liceo coreutico e musicale. Una trama avvincente scritta e musicata da Gabriele Barlera. La regista è Restani

MANTOVA. Isabella d’Este martedì 7 giugno alla discoteca Mascara come protagonista dell’opera pop “Finch’io viva” messa in scena dagli allievi del liceo coreutico e musicale intitolato alla celebre nobildonna.

È la storia di una delle donne più autorevoli del Rinascimento, raffinata mecenate, reggente del marchesato di Mantova per quasi un anno durante l’assenza del marito Francesco Gonzaga e per due anni durante la minorità del figlio Federico, e della vicenda legata alla realizzazione del suo ritratto da parte di Leonardo da Vinci. Una trama avvincente, scritta e musicata da Gabriele Barlera, anche docente del liceo musicale, che vede in scena l’orchestra diretta da Romano Adami mentre le coreografie sono a cura di Marta Cicu e Giusy Fanzese, la direzione vocale di Giusy Colombi, la regia di Federica Restani.

Già apprezzata lo scorso maggio sul palcoscenico del Teatro Ariston, soprattutto da molti giovani, l’opera si sposta in un luogo inedito come è la discoteca proprio per continuare a rivolgersi a questo pubblico con un’operazione musicale di grande impatto e coralità. La proprietaria della discoteca, Carmen Gonella, ha accolto con grande slancio la proposta di far conoscere al pubblico giovane che frequenta le discoteche un’opera frutto dell’impegno di tantissimi coetanei, oltre 80 gli artisti coinvolti. Andando a percorrere quel solco tracciato dal dirigente dell’istituto Arco Este, Giancarlo Gobbi Frattini sostenendo questo progetto volto alla divulgazione della cultura musicale proprio presso una fascia d’età in cerca di stimoli e di modelli.

Un lavoro durato un anno che vede in scena 12 cantanti 40 danzatori e l’intera orchestra dell’istituto, un inno all’arte che rende immortali imprese e ideali, con il linguaggio della musica pop, orchestrata con maestria e sapienza della conoscenza della tradizione, citando la lirica, il musical, il jazz e la musica sacra.

L’appuntamento, a ingresso gratuito, è fissato per martedì alle 21.30. Prenotazioni all’indirizzo oprapopofincheioviva@gmail.com.

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