Musica sacra protagonista tra Campiani e Santa Barbara

Da giovedì 7 a sabato 9 luglio studi sulla centralità di Mantova tra Rinascimento e Barocco. In programma ci sono una giornata di confronto e momenti concertistici

MANTOVA. Da giovedì 7 a sabato 9 luglio il Conservatorio Campiani (in via Conciliazione 33) e la basilica di Santa Barbara saranno sedi di un convegno, di un concerto e di un momento musicale. Il convegno, intitolato “Una città nella cultura europea. Mantova e la musica sacra tra Rinascimento e Barocco”, si aprirà al Campiani giovedì 7 con relazioni al mattino e nel pomeriggio, proseguirà per tutto venerdì e si concluderà sabato mattina.

Sempre giovedì 7 luglio alle 21 nella basilica palatina (ingresso libero) la Cappella musicale di Santa Barbara, col maestro Umberto Forni concertatore e all’organo, terrà il concerto, con programma dedicato ai numerosi musici e cantanti che lavoravano per i duchi Gonzaga, tra cui Claudio Monteverdi.

Venerdì alle 18 nell’aula Cavazzoni del Conservatorio alcuni allievi delle classi dei professori Federico Braga, Adriano Dallapè, Roberto Fabiano e Alessio Tosi, al termine della sessione pomeridiana del convegno offriranno un momento musicale.

La musica sacra in area padana rappresenta una delle espressioni più rilevanti della cultura europea. Soprattutto nel Seicento, le chiese si imposero come sale da concerto. Nel Nord Italia le cappelle musicali furono importantissime per la produzione artistica, giungendo a delineare in certa misura l’identità del Barocco. In questo quadro, con la sua storia e le sue istituzioni, Mantova si impose come un centro di sperimentazione e di irraggiamento stilistico di importanza decisiva. Al convegno è prevista la partecipazione di studiosi italiani e stranieri.

Diversi sono i punti del programma che riguardano la nostra città. Il titolo dell’intervento di Daniele Torelli giovedì mattina è “L’ultima stagione: i mottetti mantovani di Maurizio Cazzati (1671-1676)”. Nel pomeriggio, dopo l’introduzione alla sessione diLicia Mari, Massimiliano Cenzato parlerà di “Liturgie a confronto nella Mantova ducale del XVII secolo”, mentre “Musical characteristics of the acoustics of Santa Barbara” sarà la relazione di Jonathan Berger con Jonathan Abel, Talya Berger, Eliot Canfield-Dafilou e Licia Mari.

Venerdì mattina “Da Mantova a Breslavia: la fama di Claudio Monteverdi e Salomone Rossi conquista la città” è il titolo dell’intervento di Katarzyna Spurgjasz. Nel pomeriggio Donatella Melini parlerà degli strumenti musicali raffigurati da Pirro Ligorio (1513-1583) alla corte dei Gonzaga. Sabato l’argomento di Paola Besutti sarà “Oratori e devozioni musicali a Mantova nel Settecento: luoghi e testi”.

I tre giorni al Conservatorio corrispondono al XVIII Convegno internazionale di studi musicologici, che per la prima volta ha sede a Mantova. Promotori sono la Diocesi con la basilica palatina e l’Associazione Antiquae musicae italicae studiosi (Amis) di Como, in collaborazione con il Conservatorio Campiani. La Società italiana di Musicologia ha concesso il patrocinio riconoscendo il valore scientifico del convegno, patrocinato anche dal Comune di Mantova. A rendere possibile l’evento è il contributo delle Fondazioni Bam, Bpa Poggio Rusco e Comunità Mantovana onlus.

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