Isa, il fumetto/21: Isa e la gang delle Pink Ladies sfidano il potere del viceré di Napoli

Pink ladies. Episodio 21 della striscia settimanale che pubblichiamo in collaborazione con Palazzo Ducale e Rulez

MANTOVA. L’episodio si apre con una citazione della Sala del Labirinto, della quale vediamo il celebre soffitto nella prima vignetta. Siamo ad una festa, dove dietro l’apparenza di informalità si stanno discutendo le ultime novità dello scacchiere politico europeo. Fra e il viceré di Napoli stanno infatti commentando le recenti mosse dei loro vicini, con una particolare attenzione alle ambizioni della Chiesa. I due parlano come immersi in una bolla di estrema segretezza...

Nel frattempo però, cinque sguardi maliziosi sono insistentemente puntati verso il viceré di Napoli: sono quelli di Isa e della sua “gang”. Sì, proprio così: con tanto di divise-giubbotto coordinati con il motto “Nec spe nec metu” (“senza speranza né timore”, celebre massima tanto cara a Isabella), le ragazze al seguito di Isa sembrano formare una vera e propria banda, ispirata un po’ al film “The warriors” (I guerrieri della notte, 1979), un po’ alle band punk del movimento femminista “Riot grrrl”. Le vignette quattro e sei sono fantastiche: sguardi fissi, bicchiere di vino in mano, espressioni tra lo sfacciato e il provocatorio. Tutto questo in un mondo dove i maschi amministrano il potere e lasciano in disparte le donne dalle questioni più importanti. Rita Petruccioli, la disegnatrice di Isa, mi spiega che il giubbottino rosa è ispirato alle Pink Ladies del film “Grease” (1978) con John Travolta e Olivia Newton-John.

Isa e la sua gang hanno un obiettivo preciso: fissare insistentemente il viceré per metterlo a disagio e costringerlo a venire al cospetto della marchesa di Mantova, se non altro per un saluto. Ma naturalmente sarà immediatamente circuito e finirà per spifferare – imbonito dal vino e dalle attenzioni delle belle donne – tutti quei segreti che Fra si era raccomandato di tenere “segretissimi”.

Analizzando più in profondità, l’episodio racconta molto bene dell’abilità di una donna nel gestire i rapporti nel contesto delle corti rinascimentali: non potendo esercitare direttamente il potere, Isa si ingegna per farlo attraverso modalità indirette, cercando di carpire informazioni che le consentano di essere sempre un passo avanti rispetto agli altri. E una volta ancora – inutile dirlo – ci riuscirà!

*Direttore del Palazzo Ducale di Mantova

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