L’arte di Moretti: con “Jouer” ecco pittura, cultura e performance

Dal 26 agosto al 25 settembre alla Casa del Pittore. Sperimentazioni, nuove tecniche e linguaggi innovativi

MANTOVA. In equilibrio tra teatro, arte e gioco: “Jouer” è il titolo della mostra di Dario Moretti che sarà inaugurata, con aperitivo, il 26 alle 18 alla Casa del Pittore, a Mantova in corso Garibaldi 46 (info@casadelpittore.eu, tel. 335-6833683 e 335-6385577). Resterà aperta fino al 25 settembre tutti i sabati e le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Gli spazi espositivi, agibili e accessibili anche a ogni forma disabilità, fanno parte del progetto ViviAmo Mantova. La mostra, voluta dal trio Galkeruà, composto da Stefano Trombini, Lorella Salvagni e Alberto Bernardelli, vuole essere l’occasione per approfondire il linguaggio di Moretti nella pittura e scultura che quasi sempre hanno accompagnato i suoi lavori teatrali. Cosa significa Galkeruà? «È un errore generato dal T9» dice Trombini. La parola è bella ed è rimasta come nome del progetto e del gruppo.

La mostra si articola in cinque sezioni. «La mia passione per l’arte e per il teatro, mi hanno portato a sperimentare sempre nuove tecniche e nuovi linguaggi», dice Moretti. Che prosegue: «In francese jouer significa sia giocare che fare spettacolo, nel senso di teatro, danza, musica. Jouer è un modo stare al mondo, cercando sempre di trovare stimoli per nuovi lavori, concretizzare nuove idee». La prima sezione della mostra è costituita da una sequenza di tavolette di legno su cui è stata applicata una maschera di terracotta: il lavoro partito nel 2000 aveva come ispiratore Carlo Collodi e i suoi personaggi. La seconda sezione realizzata nel 2002 si intitola “Grani di Passione” e riguarda i segni della Passione di Cristo: 6 dipinti su carta indiana di grande dimensione che senza rinunciare all’esuberanza cromatica di Moretti introdurranno in mostra un elemento di solennità. La terza sezione riguarda una installazione che collega tra loro alcuni personaggi del “Woyzeck”, lavoro teatrale dello scrittore tedesco Georg Büchner, scritto tra il 1836 ed il 1837 e rimasto incompiuto a causa della morte dell'autore: sono grandi tronchi con la testa scolpita che risalgono al 1995.

La quarta sezione, “Le navi di Enea”, riproduce in sculture le venti navi che Enea utilizzò per fuggire da Troia: un’installazione, realizzata nel 2009 per Segni d’infanzia dedicata alle continue migrazioni dell’uomo che a causa di guerre, carestie o per il semplice bisogno di avventura, ha da sempre cercato rifugio e ospitalità in luoghi lontani dalla propria patria. La quinta raccoglierà alcune opere di grafica e una folta rappresentanza dei libri dell’artista.

Nel periodo della mostra verranno realizzati nel cortile interno spettacoli di Moretti e altre performance. Alle 17.30 lunedì 29 agosto e martedì 1 settembre lo spettacolo interattivo per bambini dai 3 anni “Aiutante Magico”. Venerdì 2 settembre alle 21 “Luna”, dai 9 anni. Venerdì 16 settembre alle 21 verso l’Eneide di Virgilio: “Foresta Blu” con la partecipazione di Enrico Comaschi ed Emanuela Villagrossi. Venerdì 23 alle 21 verso Woyzeck di Büchner: “Foresta Blu” con partecipazione di Alessandro Pezzali e Saya Namikawa. Infine, sabato 24 settembre alle 21 “Scherzo a tre mani” dai 3 anni in su.

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